Testa: sul San Camillo promesse in fumo
Atessa, il consigliere di Forza Italia contro la giunta regionale: il nostro ospedale relegato a ospizio
ATESSA. Dopo il progetto della Regione sulla sanità presentato nei giorni scorsi, desta sempre più preoccupazione il futuro dell’ospedale di Atessa. «Ci saranno tre ospedali: Lanciano, Chieti e Pescara e un presidio specializzato a Ortona che perderà il Punto nascita ma sarà il Polo oncologico della donna in Regione», ha affermato l'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. Di Atessa, quindi, nessuna traccia, cosa che è stata considerata dagli atessani come una presa in giro. «Dopo giorni dall’incontro tenutosi in Regione tra rappresentanti dell’amministrazione comunale, l’assessore Paolucci e il presidente Luciano D’Alfonso, alla presenza dei consiglieri Mario Olivieri, Alessio Monaco, Pietro Smargiassi, Riccardo Mercante, Lucrezio Paolini e del presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo, organizzatore dell’incontro, nulla è stato fatto». A parlare è Gilberto Testa, consigliere comunale di Forza Italia. «In quell’occasione D’Alfonso si era impegnato a convocare un incontro con il direttore generale della Asl, Zavattaro, prefetto e amministratori locali, e ad anticipare con propria nota allo stesso direttore generale la richiesta di rivedere il provvedimento di sospensione dell’attività chirurgica dell’ospedale di Atessa. Come se ciò non bastasse, dopo giorni d’inutili attese, apprendiamo che Paolucci durante il convegno Pd “Quale futuro per la sanità” tenutosi a San Vito, pare abbia rivelato le intenzioni della Regione sulla ristrutturazione della sanità abruzzese, consistenti nel confermare e potenziare solo quattro ospedali della provincia: Chieti, Lanciano, Vasto e Ortona, relegando l’ormai ex ospedale di Atessa a un ospizio». In quell’occasione Paolucci ha anche detto che bisogna fare scelte coraggiose mandando giù anche bocconi amari e che «ospedali che fanno 300 prestazioni annue non esisteranno più». «Non è certo il caso dell’ospedale di Atessa, il cui blocco operatorio nei soli 9 mesi del 2014 - vista la chiusura della sua attività nei tre mesi estivi - ha effettuato oltre 1.400 interventi semplici di day surgery e week surgery, a riprova che è un ospedale apprezzato da tutto il territorio, sia per la competenza professionale che per l’adeguatezza della struttura sotto l’aspetto strutturale e sanitario».
Testa si rivolge al Pd atessano e a Giulio Borrelli, fondatore di Abruzzo Civico che è in maggioranza in Regione: «Ora che Paolucci ha dichiarato pubblicamente il suo progetto sulla riconversione dell’ospedale di Atessa, che posizione prenderà il Pd locale? Contesterà il commissario ad scta, D'Alfonso, e il suo assessore Paolucci o rimarrà ancora una volta in silenzio? Cosa farà Abruzzo Civico, che con il suo leader e i suoi candidati tanto si sono battuti in campagna elettorale sulla tutela del nostro nosocomio? Continueranno a dare fiducia a questa maggioranza?».
Matteo Del Nobile
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