Testa, toccata e fuga in procura

31 Gennaio 2017

Visita lampo del nuovo capo degli uffici. Pace fatta con i magistrati che avevano scritto al Csm

CHIETI. Si è presentato da solo alle ore 12.30 di fronte agli uffici della Procura, nello stabile di via Spaventa, mentre all’entrata era arrivato ad accoglierlo il procuratore vicario facente funzioni Lucia Campo. 45 anni, originario di Catania, il nuovo procuratore capo Francesco Testa ha messo piede per la prima volta ieri mattina negli uffici che andrà a dirigere. Incontrando i giornalisti, con cortesia ha detto che non aveva novità circa il suo arrivo ufficiale alla guida della Procura teatina e che la visita di ieri era solo per una presa di contatto con i luoghi e le risorse umane di cui sarà il vertice. Accompagnato dalla Campo, Testa si è chiuso dentro la sala riunioni che si trova al primo piano. Ben presto i due sono stati raggiunti dagli altri pm in servizio nella giornata di ieri, Giuseppe Falasca e Giancarlo Ciani. La pm Marika Ponziani non era in sede. Il colloquio nella sala riunioni è durato mezz’ora. Poi tutti e quattro hanno iniziato a girare in lungo e in largo gli uffici della Procura. Un su e giù per tutti i piani che è durato un’altra mezz’ora, di certo utile per conoscere i dipendenti dei vari uffici. Al termine del giro, tutti e quattro si sono avviati a piedi insieme lungo corso Marrucino in direzione di piazza San Giustino. Una immagine che sembra spazzare via il ricordo della lettera firmata dai pm teatini indirizzata al Consiglio superiore della magistratura per chiedere un dietrofront sulla nomina del giovane magistrato a capo della Procura. Testa ieri pare sia arrivato direttamente da Vienna, dove sta svolgendo fuori ruolo l’incarico di esperto giuridico presso la Rappresentanza dell’Italia all’Onu. Un ruolo prestigioso, che impreziosisce un curriculum fatto competenza e professionalità per gli incarichi svolti in precedenza al ministero della Giustizia tra il 2012 e il 2013 e, ancora prima, per «l’eccellente esercizio delle funzioni requirenti di primo grado» quando prestava servizio a Catania. Lì ha condotto alcune delle indagini più rilevanti nella lotta alla mafia. Testa è stato alla Procura di Catania per 14 anni, 8 dei quali anche con assegnazione alla Direzione distrettuale antimafia. (a.i.)