Thales, Di Primio scrive a Renzi

30 Marzo 2016

Il sindaco chiede il salvataggio dei 98 posti di lavoro e sollecita il Mise a dare seguito agli impegni presi

CHIETI. Ieri mattina l’incontro con il direttivo della Fiom Cgil in azienda e poche ore dopo la lettera del sindaco Umberto Di Primio spedita al presidente del consiglio Matteo Renzi. Sindacati e politica fanno quadrato per salvare i 98 posti di lavoro alla Thales. Azienda occupata da martedì scorso. Nella lettera Di Primio illustra le attività dell’azienda che opera dal 1974 a Chieti nel settore delle telecomunicazioni militari e ricorda l’impegno messo da Comune e Regione per evitare lo smantellamento della fabbrica. «Con la Difesa e con il Mise» sottolinea «sono in corso numerosi contratti dal valore di svariati milioni di euro, testimonianza della bontà del lavoro portato avanti dalle maestranze del sito Teatino. Ma a distanza di sette mesi, quell'impegno e quell'attenzione per il territorio messi in campo da noi tutti, sembrano non essere sufficienti. Anche il tavolo aperto al Mise a Roma, non ha prodotto i risultati sperati. Le scelte che la proprietà della Thales continua a portar avanti, non hanno tenuto conto» aggiunge il sindaco «delle istanze provenienti dai diversi atti della nostra comunità regionale».

«Per questo le chiedo, nei modi e nelle sedi che riterrà opportuni, di intraprendere tutte le iniziative necessarie perché la Thales Italia continui a produrre a Chieti, preservando i livelli occupazionali che sino ad oggi ha garantito. Un primo importante segnale potrebbe darlo facendo intervenire un autorevole esponente del Governo al Mise ove le parti sono convocate per il prossimo 11 aprile».

Poi, in chiusura, il primo cittadino ringrazia il presidente del consiglio Renzi per l’impegno che verrà profuso in questa partita che, considerati gli interlocutori, sarà giocata ad alti livelli.(y.f.)