Thales, i dipendenti “assediano” la prefettura

29 Gennaio 2015

CHIETI. Torna in strada la rabbia dei dipendenti Thales davanti al rischio di smobilitazione dello stabilimento scalino. Stamane i lavoratori restano fuori dai cancelli di via Mattei, presidiando l’in...

CHIETI. Torna in strada la rabbia dei dipendenti Thales davanti al rischio di smobilitazione dello stabilimento scalino. Stamane i lavoratori restano fuori dai cancelli di via Mattei, presidiando l’ingresso della Prefettura mentre una delegazione verrà ricevuta dal prefetto Fulvio Rocco de Marinis. Lo stabilimento teatino è uno dei cinque siti produttivi della multinazionale francese in Italia. Oltre Chieti ci sono quelli di Firenze, Gorgonzola, Vergiate e Roma. Thales Italia, che opera nel campo dei sistemi elettronici e di comunicazione per la difesa, sistemi di ausilio alla navigazione aerea, sistemi per il segnalamento ferroviario e in altri ambiti ad alta tecnologia, sta mettendo in atto processi di ristrutturazione aziendale che non prospettano nulla di buono per l’insediamento scalino.

L’impressione, mai smentita ufficialmente, è che Thales decida di disinvestire in Abruzzo a favore magari dello stabilimento toscano, in un momento in cui Firenze e la Toscana sembrano essere il centro del mondo. «Lo sciopero ha l’obbiettivo di sottolineare l’importanza strategica del sito di Chieti Scalo e l’iniziativa andrebbe condivisa con tutto il territorio», auspica il segretario della Fiom Cgil di Chieti, Davide Labbrozzi (foto). A fianco dei lavoratori dello stabilimento di via Mattei, dove una volta aveva sede il fiorente polo elettronico scalino, è scesa, almeno a parole, anche la politica. (a.i.)