Thales, scatta lo sciopero Il 10 ottobre Sixty chiude

3 Ottobre 2014

Il tessuto economico della Valpescara continua a perdere industrie di pregio Presidio nell’azienda elettronica francese, mobilità per 256 del Gruppo moda

CHIETI. Il tessuto economico della ValPescara continua a perdere pezzi di pregio. Oggi sciopero e presidio di quattro ore davanti ai cancelli della Thales, ex Telettra unico polo dell'alta tecnologia rimasto nel capoluogo. Il presidio organizzato per questa mattina, dalle 8 alle 12, è un'iniziativa promossa dalla Fiom-Cgil, che già negli scorsi mesi aveva lanciato l'allarme sul possibile licenziamento di una decina sui 108 tecnici in forza allo stabilimento teatino, uno dei cinque in Italia della multinazionale francese con sede a Parigi.

In Thales Italia si è aperta una discussione che prevede la ristrutturazione dell'azienda, un confronto che sta coinvolgendo tutti i siti produttivi presenti nel nostro Paese e, a Chieti, i lavoratori sono fortemente preoccupati per le sorti dello stabilimento di Chieti Scalo.

Per la Cgil lo sciopero ha l'obiettivo di sottolineare l'importanza strategica del sito chietino e l'iniziativa andrebbe condivisa con tutto il territorio». Gli altri stabilimenti Thales in Italia sono a Roma, Firenze, Gorgonzola e Vergiate. L'azienda è specializzata nella progettazione di sistemi eletttronici e di comunicazione per il settore difesa, trasporto aereo commerciale e ferroviario. Il 10 ottobre, invece, ultimo giorno di lavoro per i 256 dipendenti della Sixty (il giorno dopo scatteranno mobilità e lettere di licenziamento). Intanto secondo quanto riportato da un quotato sito web, quello della Pambianco, società di consulenza che assiste le aziende della Moda, del Lusso e del Design di tutto il mondo, la Sixty sarebbe sul punto di dire addio a tutte le sue fabbriche europee. «Il gruppo Sixty conclude la propria avventura europea per concentrarsi sull'Asia» si legge sul sito «a dirlo è il portale spagnolo Modaes che, citando fonti interne all’azienda, rende noto che il gruppo con in portafogli i marchi Miss Sixty, Energie e Killah lascerà il vecchio Continente per dedicarsi ai mercati dell’Est».

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