Theate Center, riparte il cantiere per fermare la frana della collina

Approvate le nuove opere: intervento da 400mila euro per mettere in sicurezza il costone Finita la riqualificazione di piazza Monsignor Venturi: conto alla rovescia per l’inaugurazione
CHIETI. I lavori per risanare la frana del Theate Center sono pronti a ripartire. Il Comune approva la perizia di variante da 379.056 euro (compreso gli oneri tecnici) che aveva bloccato l’opera per anni. Nonostante i tecnici del Genio civile avessero scritto che la frana, già definita «a rischio elevato», stesse continuando ad avanzare, minando anche la stabilità di un condominio che si trova a monte della scarpata. I lavori da 1.370.000 euro sono stati affidati alla ditta Coes di Catanzaro a dicembre del 2019, ma il cantiere è stato subito sospeso. Nel frattempo uno dei condomini che si trova a monte, al confine con l’area d’intervento, lancia l’allarme, rilevando, si legge negli atti comunali, «l’aggravarsi di fenomeni di instabilità» e chiedendo, quindi, l’estensione del progetto di consolidamento anche al resto della scarpata, nella parte restrostante allo stesso condominio. Di qui la necessità di una perizia di variante, chiesta dallo stesso Genio civile, con nuovi e più ampi lavori da pagare con i ribassi d’asta. Avuto, a luglio 2020, il via libera a utilizzare i ribassi, la variante è stata autorizzata, ma gli studi geologici, in particolare la caratterizzazione geotecnica, hanno portato via un anno di lavoro. Tre giorni fa il Comune ha dato il via libera alla nuova variante, che verrà portata a termine dalla stessa ditta appaltatrice.
LA FRANA FA PAURA I residenti ricordano ancora il crollo, avvenuto nel maggio del 2004, del muro di contenimento a ridosso del centro direzionale. I lavori prevedono il consolidamento dell’area con la realizzazione di un sistema di pali in cemento armato come sostegno per i fabbricati a monte del movimento franoso, su via delle Fornaci e lungo la stessa strada. Il progetto prevede che la scarpata venga ricoperta da una speciale rete in modo da evitare slittamenti a valle e proteggere in questa maniera gli edifici che si trovano al Theate Center e lungo la collina. È inoltre in programma anche il ripristino del sistema di raccolta e smaltimento delle acque sul pendio. Lo slittamento a valle della collina, infatti, è sicuramente da mettere in correlazione con il problema di dispersione idrica di cui soffre l’intera città, visto che, da rilevazioni Istat, l’acquedotto teatino perde oltre il 70% dell’acqua che viene immessa nelle reti.
LAVORI IN PIAZZA VENTURI Nella vicina piazza Monsignor Venturi, invece, i lavori sono quasi al termine. La frana che partiva proprio sotto la chiesa di Madonna degli Angeli, con grande sollievo del parroco don Roberto Miccoli, sono sostanzialmente finiti. L’intervento per la frana di piazza Monsignor Venturi è partito a dicembre 2019 per un importo di 860mila euro. I lavori sono stati affidati all’impresa Co.Di.Sab srl. Gli interventi su piazza Monsignor Venturi riguardano la demolizione dell’attuale sagrato della chiesa di Madonna degli Angeli, la realizzazione di una paratia pilantata a valle per il sostegno del versante franoso, la successiva ricostruzione del nuovo sagrato con una struttura più leggera. Con i ribassi d’asta si porterà a termine anche l’adeguamento di via Modesto della Porta con opere di consolidamento.
SANTA MARIA PERDITE IDRICHE Aca e Comune sono a caccia di perdite d’acqua su un altro versante a rischio della collina, quello dei palazzi sgomberati e demoliti che preoccupa anche per la stabilità del viadotto Gran Sasso. Nella zona c’è anche una scuola. L’ex consigliere comunale Emiliano Vitale, ai sensi della legge 241/90 che garantisce la trasparenza amministrativa, ha fatto formale richiesta di accesso agli atti al Comune per poter prendere visione delle risultanze dello studio geologico fatto su quell'area. L’indagine geologica, firmata dal geologo Fabio Colantonio, era stata avviata nel 2019.
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