«Ti ho sognata con altri uomini» E rende un inferno la vita della ex

28 Dicembre 2023

Un 28enne nei guai per aver perseguitato la vittima e pubblicato su Whatsapp le sue foto intime: ora deve rimanere a trecento metri dalla donna e ha l’obbligo di sottoporsi a un piano terapeutico

CHIETI. «Ti ho sognata con altri uomini, è un pensiero che mi ossessiona». Francesca, 37 anni, non poteva credere alle sue orecchie quando ha ricevuto una telefonata di questo tenore da Luca, l’ex compagno di nove anni più giovane. I nomi sono di fantasia, ma la storia no. Ed è finita al centro di un’inchiesta della procura della Repubblica di Chieti, che ora contesta al ventottenne i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite (più conosciuto come revenge porn). Dopo quella telefonata, infatti, la vita della donna si è trasformata in un incubo. Ecco perché il pubblico ministero Lucia Anna Campo ha chiesto e ottenuto dal giudice Andrea Di Berardino la misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti dell’indagato, affetto da alcune patologie psichiatriche, che adesso deve rimanere ad almeno trecento metri di distanza dalla vittima e ha l’obbligo di sottoporsi al programma terapeutico e ai trattamenti anche farmacologici prescritti dal Centro di salute mentale. Il provvedimento gli è stato notificato dai carabinieri della stazione di Chieti Scalo dopo le indagini condotte dai militari di Sambuceto.
Il giovane, difeso dall’avvocato Italo Colaneri, sarà interrogato domattina in tribunale e potrà fornire la sua versione dei fatti.
La vittima ha denunciato le abituali violenze subite dall’indagato, spesso alterato dall’alcol, durante la convivenza: afferramenti al collo, dolorose percosse che le procuravano lividi sulle braccia, lancio di oggetti, offese ripetute. Nel novembre 2021, dopo l’ennesima violenza (schiaffi sul volto), Francesca ha deciso di mettere alla porta Luca. Ma lui, da allora, non ha più accettato la separazione e ha esercitato ogni sorta di pressione psicologica per costringerla a riallacciare la relazione: in particolare, l’ha minacciata di diffondere un video a contenuto sessualmente esplicito da lui girato durante un loro rapporto a novembre 2020 e le ha inviato continui messaggi per annunciare il suo suicidio, tra cui una foto col cappio al collo.
Lo scorso luglio l’indagato le ha telefonato per dirle che aveva sognato lei con altri uomini; subito dopo, l’ha invitata a guardare il suo stato di Whatsapp, sul quale Luca aveva pubblicato due immagini: una conteneva una frase offensiva, la seconda la ritraeva nuda di spalle insieme a lui. Lo stesso giorno, il ventottenne le ha inoltrato un video in cui ingeriva dei chiodi. Appena dimesso dall’ospedale, l’indagato ha minacciato Francesca dicendosi intenzionato a incendiare l’automobile della donna. Fin qui, il racconto dei soprusi.
Secondo il giudice Di Berardino, non è stato possibile procedere all’interrogatorio dello stalker prima di firmare il provvedimento, in considerazione dell’urgenza dettata dai titoli di reato, che rientrano nel Codice Rosso, e dal rischio che lo stesso indagato potesse continuare a perseguitare la vittima.
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