Tiberio alla polizia: controllate Legnini ai negozianti: ce la farete

CHIETI. Affari in leggero rialzo all’orizzonte ma commercianti che si trovano costretti, di fatto, a vendere a saldo la merce di stagione che abbonda ancora nei magazzini dei negozi. In tanti,...
CHIETI. Affari in leggero rialzo all’orizzonte ma commercianti che si trovano costretti, di fatto, a vendere a saldo la merce di stagione che abbonda ancora nei magazzini dei negozi. In tanti, inoltre, già praticano sconti da settimane tanto che Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti, lancia un appello alla polizia municipale: «Chiedo controlli per il rispetto delle regole. Il periodo è duro per tutti ma - spiega -non possiamo permettere che il commercio al dettaglio diventi una giungla». Oggi scattano i saldi invernali e le associazioni di categoria tastano il polso ai commercianti teatini. Che continuano a lavorare a testa bassa malgrado il momento non proprio roseo. Alla contrazione dei consumi, poi, si aggiunge la continua anticipazione della data dei saldi che partono, questa volta, con due giorni di anticipo rispetto allo scorso anno.
«I saldi estivi - ammonisce Tiberio - vanno posticipati almeno alla fine di luglio altrimenti diventerà sempre più difficile per noi vendere la merce a prezzo pieno». Anche perché ormai lo sconto è diventato all’ordine del giorno. «Purtroppo è così. Le stesse aziende mettono in vendita on-line, con sconti esorbitanti, i prodotti che vendono ai negozianti. Non è possibile - avverte Tiberio - continuare in questo modo. Servono paletti e regole che chiederemo di inserire alla Regione nella nuova legge sul commercio di prossima stesura».
I saldi invernali promettono, comunque, di regalare qualche sorriso alla categoria. «Secondo le nostre indagini - afferma Lido Legnini, direttore provinciale Confesercenti Chieti - le vendite saranno in leggero rialzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’anticipo dei saldi non aiuta la categoria ma non potevamo non allinearci alle date delle altre regioni, specie di quelle limitrofe. Per adesso il format dei saldi va mantenuto ma per il futuro serviranno cambiamenti».

