Ticket anche per i disabili Ortona alza le barricate

La proposta di Castiglione approvata all’unanimità dal consiglio comunale Chiede alla Regione di fare dietrofront per il bene di decine di famiglie
ORTONA. Ortona ha detto no, convinta e compatta da un parere unanime nell'ultimo consiglio comunale, all'introduzione di una quota di compartecipazione da parte di famiglie e Comuni in materia di prestazioni da erogare ai disabili nelle strutture residenziali e semiresidenziali. L'ordine del giorno, proposto dal capogruppo di Insieme per Cambiare, Leo Castiglione, che chiedeva alla Regione Abruzzo di sospendere il provvedimento, è stato approvato all'unanimità e trasmesso immediatamente per opportuna conoscenza al consiglio regionale. Proprio quest'ultimo, nei giorni scorsi, aveva fatto un piccolo passo indietro rispetto al decreto risalente ad agosto, caricandosi sulle proprie casse i ticket per la riabilitazione di disabili e anziani, attraverso coperture individuate nel bilancio. L'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, ha assicurato fondi che ammontano a 4 milioni di euro nel 2014, utili a garantire la quota di compartecipazione in modo da non gravare su Comuni e famiglie. Ma nonostante lo stesso Paolucci abbia parlato di ulteriori risorse pari a 15 milioni nel 2015 e 13 milioni nel 2016, l'argomento continua a tenere banco e a scaldare anche la piazza di Ortona. In merito è intervenuto Castiglione, promotore dell'ordine del giorno sulla questione approvato durante l'ultimo consiglio comunale, secondo cui il problema è tutt'altro che risolto: «Nonostante nell'assise regionale sia stata accertata la copertura totale del costo della compartecipazione da parte della Regione per il 2014» ha commentato il consigliere di Insieme per Cambiare, «resta il problema per i prossimi anni, quando la stessa Regione potrà coprire solo una parte della compartecipazione. Perdurano quindi ancora molte incognite, che saranno chiarite solo con l'istituzione del regolamento sull’applicazione del decreto sia per gli Enti Locali che per le famiglie degli utenti». Castiglione ha spiegato che per il Comune di Ortona, così come per tutti gli altri, sarebbe difficile al momento anche solo stimare la somma necessaria per finanziare i cittadini chiamati in causa dal provvedimento: «È un mondo che non si conosce» ha affermato. «Potrebbero esserci numeri importanti che stravolgerebbero il nostro bilancio comunale». L'appello del capogruppo di Insieme per Cambiare è dunque rivolto direttamente alla Regione: «Mi auspico che la politica approvi un regolamento che tenga conto delle tante difficoltà delle famiglie e dei Comuni. L'uscita dal commissariamento della Sanità non deve essere caricato sugli utenti più deboli come i disabili, ma deve passare attraverso un serio discorso di razionalizzazione e di eliminazione degli sprechi».
Alfredo Sitti

