Tifoso neroverde muore per il virus a 68 anni

Il calcio teatino piange Alessandro Luciani, non era vaccinato. I funerali domani mattina
CHIETI . La sua passione per i colori neroverdi era smisurata, al punto da seguire la squadra di calcio anche in trasferta. Ma nemmeno l’idea di non poter incoraggiare allo stadio i suoi beniamini, lo aveva spinto a vaccinarsi contro il Covid.
Alessandro Luciani, 68 anni, più conosciuto come Sandro, pensionato ed ex dipendente della Camera di commercio, è morto ieri pomeriggio dopo aver contratto il virus. Chieti è una città in lutto: Luciani era molto conosciuto, soprattutto negli ambienti del tifo neroverde. «Il comitato per il centenario della Chieti Calcio (1922-2022) esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Luciani, fiero ed indomito sostenitore del nostro amato Chieti, compagno di tante trasferte e di tanti momenti belli trascorsi insieme. Un abbraccio affettuoso a parenti ed amici che sono sempre stati al tuo fianco e che oggi piangono per la perdita di un grande uomo», è il ricordo degli amici tifosi. Anche la società ha espresso il suo cordoglio: «Tutta la società si stringe attorno al dolore della famiglia Luciani per la perdita del caro Alessandro, tifoso legatissimo ai colori neroverdi nonché dirigente del Chieti nelle scorse stagioni. Una perdita che lascia attoniti, tanti momenti passati insieme, sempre col Chieti nel cuore».
Luciani si era ammalato nelle scorse settimane, ma con il passare dei giorni la situazione è precipitata. «Sabato 22 gennaio mi ha chiamato e mi ha aggiornato sulle sue condizioni di salute non buone», racconta Mino Ianieri, membro dello staff medico del Chieti e amico stretto di Luciani. «Poi è stato ricoverato in ospedale nel reparto di Malattie infettive». Ma nei giorni a venire si è ulteriormente aggravato, fino al punto di essere trasferito in Rianimazione. Ieri pomeriggio è morto. «Dopo la vittoria del Chieti con la Recanatese, domenica 23 gennaio, ho chiesto ad un medico di informare Sandro del risultato finale perché ero sicuro sarebbe stato felice dell’esito della partita. Lui non mancava mai, seguiva la squadra ovunque. Era un mio amico, ci vedevamo spesso, rimane un grande vuoto».
Il 68enne lascia gli zii ed i cugini, che gli tributeranno l’ultimo saluto insieme ai suoi amici domani mattina, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate. (a.s.)
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