Timori alla San Marco Scadono i contratti di affitto delle aziende

LANCIANO. C’è preoccupazione alla San Marco, azienda storica del Frentano operante nel settore automotive e militare con sedi a Lanciano ed Atessa. A fine aprile scade il contratto di affitto da...
LANCIANO. C’è preoccupazione alla San Marco, azienda storica del Frentano operante nel settore automotive e militare con sedi a Lanciano ed Atessa. A fine aprile scade il contratto di affitto da parte del tribunale al gruppo Stola di Torino che ha acquisito quattro anni fa siti produttivi, ordinativi e macchinari dalla famiglia Sideri che aveva dichiarato il fallimento dell’attività. Fino ad oggi gli oltre 200 dipendenti, di cui 162 della San Marco e una quarantina tra Sogeco spa e Essegiesse carrozzerie industriali srl, hanno lavorato tra alti e bassi anche ricorrendo a diversi ammortizzatori sociali. Ma il futuro, dato che l’intera situazione è gestita dalla curatela fallimentare, non è mai stato definitivamente chiaro.
Il gruppo Stola aveva avanzato in più occasioni la volontà di voler acquisire i due stabilimenti San Marco e le rispettive lavorazioni, ma di fatto le aste giudiziarie non sono state ancora ufficializzate. Solo in questi giorni qualcosa si sta muovendo a livello di tribunale. Nel Palazzo di giustizia di via Fiume, a Lanciano, è già stato depositato il piano di liquidazione e chiunque fosse interessato all’acquisto dell’attività industriale può consultarlo. L’asta potrebbe essere pronta per il prossimo mese di maggio.
Nel frattempo gli ordinativi inciampano nella crisi che sta investendo il settore militare. La San Marco, leader nella costruzione di guardrail e mezzi militari, sta lavorando molto bene anche per la subfornitura Sevel, ma meno per quanto riguarda il settore militare. Di qui i timori delle maestranze che temono che all’asta si ceda un solo settore dell’azienda, con una grave diminuzione del personale e che subentri un nuovo gruppo interessato solo a una parte delle lavorazioni e della forza operaia.
In questi giorni si sono susseguiti gli incontri tra sindacati, rsu, azienda e curatore fallimentare. Tra gli argomenti di discussione la priorità è data dalla scadenza del contratto di affitto. Parrebbe che nell’aria ci sia una proroga del contratto, ma tutto è da definire. Resta da capire anche che cosa fare dell’azienda, degli ordinativi e della forza lavoro nel periodo che va dallo scadere del contratto di affitto dei siti produttivi alla vendita all’asta dell'azienda.
I sindacati hanno fatto appello al gruppo Stola per portare lavoro e ordinativi alla San Marco in modo da assicurare la copertura occupazionale di tutti i dipendenti e un piano industriale che faccia sembrare il futuro meno incerto. Allo stesso tempo è urgente velocizzare, dopo anni di attesa, le pratiche per la vendita dei due stabilimenti. Già nel 2011 la San Marco era stata ceduta in affitto al gruppo Stola, proprietario già della Irma di Atessa, azienda dell’indotto Sevel. L’intesa aveva sancito il passaggio di consegne dai fratelli Nicola e Marco Sideri di Lanciano alla nuova società con la formula dell’affitto di azienda per due anni. Il gruppo Stola aveva garantito anche l’assorbimento delle maestranze, cosa fortemente auspicata e sostenuta dai sindacati in questi anni.
Daria De Laurentiis
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