Timori sulla Pilkington, sit-in dei sindaci

San Salvo. Alle 10 riunione davanti allo stabilimento. La Rana (AssoVasto): «Stimoli dal governo»
SAN SALVO. Lo spauracchio della crisi nello stabilimento della Nsg Pilkington tiene il territorio in ansia. Questa mattina davanti allo stabilimento di Piana Sant'Angelo è in programma alle 10 un sit-in dei sindaci del territorio e una conferenza stampa a cui saranno presenti il segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco, il consigliere regionale Silvio Paolucci e i sindacati. Il consiglio comunale di Vasto il 7 maggio fra gli argomenti in programma ha una mozione sulla preoccupante situazione della Pilkington presentata dal consigliere Edmondo Laudazi (Il nuovo faro).
La crisi del colosso vetrario potrebbe provocare un effetto boomerang sull'indotto. Sono centinaia i lavoratori che invocano chiarezza. Anche un solo licenziamento sarebbe una iattura. Nelle aziende del territorio il futuro della Pilkington è al centro di riflessioni quotidiane. AssoVasto auspica che si tratti di una crisi momentanea legata alla pandemia e chiede una risposta immediata delle istituzioni. «La crisi generata dalla pandemia», dice il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana, «sta avendo, purtroppo, anche nel nostro territorio ripercussioni negative sull’industria. Non soltanto per l’incertezza della ripresa economica ma anche per l’impatto sulle abitudini legate agli spostamenti privati che vedono fortemente ridotta la mobilità delle persone. Il Vastese non può permettersi di assistere ad una brusca frenata del colosso giapponese: i danni al tessuto industriale legato all’intero comparto sarebbero incalcolabili. Alle attuali circostanze economiche occorre rispondere con lucidità per consentire alle aziende di ristrutturarsi per ripartire con più slancio. Siamo tutti preoccupati per Pilkington e per l’intero indotto che con professionalità e sacrifici ha sempre superato le crisi che si sono presentate negli anni. Vediamo, comunque una luce di speranza: questa imprevista situazione sta accelerando la transizione energetica e tecnologica verso il passaggio ai motori ibridi/elettrici, il driverless cars, ed il probabile aumento dei servizi di car-sharing per gli spostamenti brevi e in aree urbane. E’ compito del governo (regionale e nazionale) capire l’importanza della posta in gioco e di stimolare l’industria automobilistica per uscire dalla crisi con lo sguardo proiettato al futuro». (p.c.)
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