Tira martellate all’ex comune «Se resta così rischia il crollo»

3 Maggio 2016

CASTELGUIDONE. La Regione non mantiene le promesse e ignora le necessità del paese. Per dimostrare quanto sia urgente avviare lavori di ristrutturazione dell’ex municipio, l’ingegnere Raffaele...

CASTELGUIDONE. La Regione non mantiene le promesse e ignora le necessità del paese. Per dimostrare quanto sia urgente avviare lavori di ristrutturazione dell’ex municipio, l’ingegnere Raffaele Sigismondi, consigliere comunale di Castelguidone, ieri mattina ha raggiunto la palazzina e ha colpito ripetutamente con un martello la facciata. Ad ogni colpo sono caduti pezzi di intonano e mattoni. La scena è finita su you tube. «In questo modo forse riuscirò a far capire a chi di dovere quanto alto sia il rischio di crolli», ha spiegato Sigismondi. Le martellate sono state un modo per denunciare l’imminente pericolo di crolli e di conseguenza la necessità di tutelare l’incolumità pubblica. La struttura si trova infatti al centro del paese. Davanti alla palazzina passano ogni giorno e a ogni ora centinaia di cittadini di ogni età. Che la struttura sia cadente è dimostrato dal fatto che qualche mese fa il sindaco Donato Sabatino ha ordinato lo sgombero informando la Regione. Il governo regionale però non è riuscito a reperire fondi per la messa in sicurezza dell’ex residenza comunale.

«La struttura è in gravissime condizioni strutturali ed igienico-sanitarie», ha ribadito l’ingegnere consigliere. «Il fatto è dimostrato dal provvedimento adottato nei mesi scorsi dal sindaco che per motivi di sicurezza ha disposto il trasferimento degli uffici comunali in un’altra sede», prosegue il consigliere.

Intanto la richiesta di sopralluogo urgente nell’ex sede comunale sarà inviata oggi dal sindaco al Genio civile di Chieti. Lo rende noto il direttore del Dipartimento opere pubbliche della Regione Abruzzo, Emidio Primavera, che aggiunge: «alla richiesta, concordata con il primo cittadino, la Regione darà seguito immediato attraverso i suoi tecnici. Se l’esito del sopralluogo soddisferà i criteri individuati dalla legge regionale 17/1974, verranno adottati i provvedimenti finalizzati alla risoluzione delle criticità e contestuale messa in sicurezza dell’edificio a garanzia della pubblica incolumità». (p.c.)

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