Tollo avvia il progetto per far rivivere i terreni incolti

TOLLO. Viene presentato oggi alle 18 nell’Enomuseo di Tollo il nuovo progetto “Banca della terra”. Oltre al sindaco Angelo Radica, saranno presenti Andrea Palombaro, consigliere delegato all’agricoltu...
TOLLO. Viene presentato oggi alle 18 nell’Enomuseo di Tollo il nuovo progetto “Banca della terra”. Oltre al sindaco Angelo Radica, saranno presenti Andrea Palombaro, consigliere delegato all’agricoltura; Francesco Giammarino presidente provinciale agronomi e dottori forestali; Simona Elmo del dipartimento al supporto ai Comuni Ifel, già coordinatrice al progetto Sibater. Il primo progetto Banca della terra, nato per riqualificare i terreni agricoli abbandonati, fu approvato prima in giunta e poi in consiglio comunale nel luglio 2017, a seguito di una legge regionale. Tra le finalità del progetto, al primo posto, la sicurezza: i terreni incolti infatti sono maggiormente esposti ad esempio agli incendi. Poi la riqualificazione di un patrimonio altrimenti inutilizzato.
Con la Banca della terra i fondi non coltivati potrebbero essere affidati ad agricoltori giovani e meno giovani che metterebbero a disposizione la loro conoscenza permettendo all’appezzamento di tornare produttivo. «Il primo approccio a questa visione non raccolse molte adesioni», spiega Radica, «adesso ci riproviamo, dopo essere entrati nel progetto nazionale Sibater promosso da Anci e Ifel, che ha l’obiettivo di supportare i Comuni nell’attuare la Banca». A livello operativo, è prevista la ricognizione di tutti i terreni privati abbandonati, l’inserimento di questi in una banca dati, l’invio degli avvisi. «È di un passaggio importante», ribadisce Radica, «grazie alla collaborazione con Sibater abbiamo lavorato sul progetto per renderlo più attraente in modo da congegnare al meglio sia i proprietari che chi vorrà prendersi carico del terreno». L’affitto del lotto avverrà a prezzi calmierati.(b.p.)
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