Tollo, il self del benzinaio “impazzisce”: corsa al pieno, ma è un furto

17 Luglio 2026

Oltre 3mila litri di carburante prelevati in una notte (contro i consueti 2-300), scattano le indagini e la Finanza risale agli automobilisti dai filmati delle targhe: per evitare la denuncia, quasi tutti pagano

TOLLO. Il self del distributore di benzina impazzisce e in una sola notte vengono prelevati “gratuitamente” oltre 3mila litri di gasolio. Ma la denuncia del titolare e il certosino lavoro svolto dalla Guardia di Finanza di Ortona consentono al gestore di recuperare il denaro. Questo è ciò che è accaduto nella notte tra il 10 e l’11 aprile scorsi nella stazione di servizio in via Colle della Signora a Tollo, di Davide Galasso, residente al Foro di Francavilla. In base a quanto ricostruito, tutto sarebbe nato da un malfunzionamento del self service del distributore che ha consentito agli avventori di rifornirsi senza pagare.

Bastava inserire una banconota, anche da 5 euro, per sbloccare la pompa e, una volta avviato il rifornimento, questo andava avanti senza fermarsi. Anzi, alla fine, non conteggiando alcuna erogazione, l’automatico restituiva pure la banconota. I primi che se ne sono accorti hanno rapidamente avviato il passaparola, tanto che in poche ore sono stati conteggiati ben 96 rifornimenti diversi, per un totale di oltre 3mila litri di gasolio erogati. Per avere un’idea, mediamente quel distributore dispensa tra i 200 e i 300 litri a notte, ovvero meno di dieci utilizzi. In un caso, addirittura, un avventore si è portato dietro delle taniche vuote, arrivando a sottrarre circa 1.600 euro di diesel.

Ad accorgersi del furto è stato il padre del titolare che al mattino non solo ha trovato persone ancora in coda in attesa di fare benzina “a scrocco”, ma anche troppe banconote di piccolo taglio ancora nella bocca dell’automatico, inserite per abilitare la pompa. Da qui è partita la denuncia alla Guardia di Finanza di Ortona per furto e furto aggravato a carico di ignoti. Grazie alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza sono state lette tutte le targhe che hanno portato all’individuazione dei responsabili, contattati poi uno per uno per chiedere il pagamento dell’importo dovuto, calcolato anche in base alla durata del rifornimento e alla capacità di iniezione delle pompe per ogni minuto.

Il lavoro degli inquirenti su oltre 140 persone è servito per rintracciare gli autori, visto che in alcuni casi non c’era coincidenza tra l’intestatario del mezzo e la persona che si era recata materialmente al distributore di benzina. Alla fine però, anche grazie alla disponibilità del titolare dell’area di servizio, onde evitare di dover rispondere del furto, praticamente tutti i protagonisti della singolare storia hanno preferito pagare al gestore l’importo dovuto e risolvere bonariamente una vicenda che altrimenti avrebbe avuto risvolti penali. A oggi il titolare è riuscito a recuperare quasi integralmente la somma che gli era stata sottratta. Mancano poche persone all'appello, ma l’auspicio è che anche queste possano procedere alla restituzione per chiudere definitivamente la vicenda, anche con la remissione della denuncia. Allo stesso tempo occorrerà capire cosa sia successo quella notte al sistema di pagamento automatico della pompa di benzina: se non fosse stato per le telecamere di sorveglianza, avrebbe prodotto un grave danno al gestore.

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