Casalbordino

Esplosione a Casalbordino: Carlo Piscopo trafitto da una scheggia al cuore

16 Luglio 2026

I primi risultati dell’autopsia sul 59enne capo reparto dell’ex Sabino Esplodenti. Oggi incontro pubblico a Casalbordino

VASTO. È durata diverse ore l’autopsia compiuta sul corpo di Carlo Piscopo, 59 anni ad ottobre, il capo reparto dell’Arca Defence Italy spa morto venerdì scorso a causa dell’esplosione di una vasca che stava spostando contenente residui di materiale pirico.

L’esame è stato eseguito dal medico legale nominato dalla procura, Pietro Falco, alla presenza del consulente dell’Arca, Michelangelo Casalini di Milano. L’incarico a Falco è stato conferito, per via telematica, dalla procura di Vasto alla presenza dei legali dei sei indagati, l’avvocato Andrea Puccio per Ciro Milano (dirigente di Arca), Mariano Martone ed Emidio Ferrari, l’avvocato Arnaldo Tascione in sostituzione anche del collega Augusto La Morgia per Sabino Salvatore, l’avvocato Giuseppe Tana per Ismail Terlemez , amministratore di Arca Defence che ha eccepito il difetto di notifica, e il legale dei parenti della vittima, l’avvocato Pompeo Del Re. L’autopsia tenuta all’obitorio dell’ospedale di Chieti ha sostanzialmente confermato la morte per una lesione al cuore provocata da una scheggia, ma per ricostruire le modalità e la tipologia del decesso saranno necessari ulteriori esami tecnici e di laboratorio.

I risultati definitivi arriveranno entro sessanta giorni. Il legale di Arca Defence Italy spa ha ribadito ieri mattina la vicinanza dell’azienda alla famiglia Piscopo e l’intenzione di collaborare con l'autorità giudiziaria con estrema trasparenza per arrivare alla verità.

A Casalbordino non si placa intanto la rabbia per quanto accaduto. Domani è in programma un incontro pubblico a partire dalle 18.45 dal nome “Quanto vale una vita” per sensibilizzare l’opinione pubblica dopo il settimo morto in 6 anni alla Ex Sabino Esplodenti. L’incontrò si terrà presso i locali dell’oratorio casalese in via del Forte. All’evento parteciperanno anche alcuni parenti delle vittime della Esplodenti Sabino. «Sarà un momento di confronto, ascolto e riflessione», ha spiegato l’organizzatore, Giuseppe Vaccaro, capogruppo di opposizione: «Casalbordino vuole fare sentire la propria voce».