Lanciano

Giuseppe, 57 anni, da commerciante a neolaureato: «Non è mai troppo tardi nella vita»

15 Luglio 2026

Giuseppe D’Autilio, dopo 32 anni trascorsi nel negozio di abbigliamento e calzature, è il primo dottore del corso di Diritto all’ambiente di Lanciano

LANCIANO. «Non è mai troppo tardi per diventare ciò che avresti potuto essere». Lo diceva la scrittrice britannica Geoge Eliot e sicuramente non avrebbe mai immaginato che, a distanza di secoli, il suo pensiero sarebbe calzato a pennello sulla seconda vita di Giuseppe D’Autilio, 57 anni, di cui 32 passati da commerciante in uno storico negozio di abbigliamento e calzature lungo corso Trento e Trieste e da sempre attivo nella vita economica e commerciale cittadina anche come presidente di un consorzio di negozianti. D'Autilio, laurea con 110 con lode, è il primo dottore in Italia del corso in Diritto dell'ambiente e dell'energia dell'Università di Teramo, istituito a Lanciano nell'anno accademico 2023/2024, come una laurea triennale della classe L-14.

«A un certo punto ho voluto cambiare paradigma e fare prendere un verso diverso alla mia vita».

La sua tesi, "Le Multiutility nell'evoluzione delle politiche UE" parla di lui, del suo territorio, della sua città e anche soprattutto di ciò che si può fare nel prossimo futuro per gestire al meglio la transizione energetica. «Sono partito ragionando su ciò che conosco», racconta D'Autlio, «sulla realtà che mi circonda e anche sui disagi che viviamo, partendo da un approccio scientifico e, spero, funzionale a quello che si potrebbe fare in futuro». La crisi idrica è uno dei temi-pilastro del diritto dell'ambiente. «In Abruzzo», spiega il neo dottore, «abbiamo perdite di acqua fino ad un massimo del 75% e gestori frammentati che poco riescono a fare per limitare il problema».

D'Autilio ha riportato nei suoi studi per la tesi il caso EcoLan che, grazie all'impianto per la digestione anaerobica in cui viene trattata la Forsu (i rifiuti organici) riesce a trasformare il rifiuto in energia, ovvero in biometano reimmesso in rete.

«Si può fare anche con l'acqua», sottolinea D'Autilio, «grazie al concetto del water energy nexus che descrive il rapporto di interdipendenza tra risorse idriche e risorse energetiche. In altre parole, acqua ed energia sono strettamente collegate». La tesi ipotizza investimenti per la sostituzione delle valvole di sfogo degli impianti (sfruttando anche il dislivello delle reti idriche, con turbine che producono energia elettrica e suggerisce di creare una multiutility unica che gestisca acqua, energia e rifiuti.

«Dedico questa tesi alle mie figlie», conclude D'Autilio, «che sono state per me fonte di ispirazione e motivazione. Auspico che il corso di laurea sia completato anche con il biennio della specialistica perché sono certo che rappresenti una risorsa e un punto di svolta per il territorio, in controtendenza con altre realtà. Ambiente ed energia sono temi di strettissima attualità e materie del futuro visto che ci sarà sempre più bisogno di declinare le nostre scelte e quelle delle imprese alla sostenibilità, alla tutela e governance del territorio e alle politiche europee in tema di ambiente».