Lanciano, controlli a tappeto nel quartiere Santa Rita: sequestrati pugnali e bastoni

15 Luglio 2026

Il blitz con 12 mezzi e 35 uomini dopo l’ultimo episodio di violenza in strada. Gli agenti saliti anche sui tetti delle abitazioni, al setaccio con unità cinofile cantine, garage e vetture

LANCIANO. Perquisizioni nelle abitazioni di alcune famiglie rom coinvolte nell'ultima violenta rissa, presidi e controlli interforze nelle principali strade del quartiere. Santa Rita si è svegliata ancora una volta da osservata speciale, dopo i vari episodi di intemperanza e violenza che hanno segnato la vita del rione negli ultimi otto mesi. L'operazione ad alto impatto, disposta dal prefetto Silvana D'Agostino e coordinata dalla questura di Chieti, ha visto l'impiego di 12 equipaggi e 35 operatori di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Il bilancio è di alcune mazze, manganelli e pugnali sequestrati, decine di veicoli controllati e persone identificate.

Alle 7 di ieri mattina personale in divisa e in borghese ha bussato alla porta delle abitazioni di alcune famiglie rom residenti nel rione. Tutte appartenenti allo stesso ceppo, una delle due fazioni che il 27 giugno scorso si sono affrontate violentemente in strada. Dopo un litigio iniziato al mare, sulla costa di Rocca San Giovanni, i due gruppi si erano ritrovati in via Sigismondi per un chiarimento. Ma qui era invece scoppiata la violenza tra urla, inseguimenti e aggressioni a colpi di mazze, un martello e forse anche armi da taglio. Gli scontri, documentati da un video amatoriale, erano culminati con un'auto lanciata a velocità contro una donna, travolta e scaraventata a terra. In tre, la 41enne e i suoi due figli, hanno fatto ricorso alle cure mediche in pronto soccorso, con prognosi di 7 e 10 giorni.

Grazie alle immagini, la polizia è riuscita ad identificare dodici persone, tra cui un diciassettenne, denunciate per rissa aggravata. I controlli di ieri mattina, finalizzati proprio alla ricerca di armi, sono andati mirati in via Ippolito Sabino, via Sigismondi e via De Riseis. Nessuno si è opposto alle perquisizioni. Con l'ausilio di tre unità cinofile, appartenenti a polizia, carabinieri e guardia di finanza, sono stati setacciati alloggi, cantine e garage, nonché autovetture. In un caso gli operatori sono saliti anche sul tetto di un'abitazione, alla ricerca di improbabili nascondigli. Sull'esito dell'attività investigativa, coordinata dal commissariato di Lanciano, vige lo stretto riserbo da parte degli investigatori.

Tra il materiale sequestrato, tuttavia, risultano alcune mazze da baseball, manganelli sfollagente e pugnali, che potrebbero essere stati usati nel corso della rissa. Una relazione sarà inviata alla procura di Lanciano Al momento non sono stati emessi provvedimenti sui presunti responsabili del violento episodio. È invece al vaglio della procura per i minorenni dell'Aquila la posizione del diciassettenne, sospettato di essere l'autore dell'investimento volontario durante gli scontri. La mattinata è poi continuata con posti di blocco e controlli a mezzi e persone lungo le principali strade del quartiere.

L'operazione interforze di ieri mattina arriva a meno di una settimana dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunito a Chieti dal prefetto D'Agostino. Al vertice operativo erano presenti anche il sindaco Filippo Paolini e il capo della procura di Lanciano, Patrizia Foiera. Per il popoloso rione era stato già deciso un innalzamento delle attività di prevenzione e controllo del territorio, alla luce degli atti di microcriminalità e dello spaccio di sostanze stupefacenti che continuano a verificarsi. L'ennesima rissa di due settimane fa ha alzato ulteriormente il livello di allarme.

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