Tollo invasa dai trattori da benedire

21 Marzo 2017

Nel giorno di San Giuseppe la tradizionale cerimonia diventata un simbolo con la sfilata di decine di mezzi agricoli

TOLLO. La tradizione si rinnova. Tollo invasa dai trattori nel giorno di San Giuseppe. Decine di mezzi agricoli, dai più antichi ai più moderni, sono stati portati in piazza dai contadini del paese del vino per la consueta benedizione delle macchine, che si tiene ogni anni nella ricorrenza della festa del papà. Con l’arrivo della primavera l’attività nei campi si fa più intensa e il parroco della comunità ha benedetto i trattori affinché siano protetti durante il lavoro quotidiano. In piazza c’erano anche i genitori dei ragazzi della scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo Nicola Nicolini di Tollo che, in collaborazione con il Comune, hanno organizzato una vendita di dolci a scopo benefico. I proventi saranno utilizzati per l’acquisto di giochi da destinare al parco pubblico che si sta realizzando nell’area artigianale di via Don Morosini. La manifestazione che ha visto protagonisti i mezzi agricoli, si è chiusa con la classica sfilata dei motori da Piazza Caduti di Nassiriya fino a risalire a Piazza della Liberazione. L’antichissima tradizione dimostra quanto a Tollo sia radicata l’economia prettamente agricola. E proprio in tema di agricoltura e lavoro, il Comune di Tollo si è attivato per portare avanti tre progetti strategici: il biodistretto, la banca della terra e la cooperativa di comunità in agricoltura. Per quanto riguarda il primo di questi progetti, si tratta di una realtà che ha come obiettivo la valorizzazione dell’economia e delle tradizioni locali. Per fare questo si cerca di soddisfare sia le esigenze dei produttori con la ricerca di mercati locali, l’attivazione di servizi integrati territoriali, il riconoscimento del ruolo del bio-agricoltore, sia quelle dei consumatori con la sicurezza alimentare, la conoscenza dei luoghi di produzione del cibo e la ricerca di prezzi equi con il coinvolgimento della istituzioni pubbliche. La banca della terra, invece, come spiega il sindaco Angelo Radica, è «un elenco costantemente aggiornato di particelle catastali agricole e/o forestali che possono essere date in uso a chi le richiede. Settimanalmente vengono inseriti nuovi bandi o avvisi, mentre vengono eliminati quelli per cui sono scaduti i termini per la presentazione delle domande». La cooperativa di comunità, infine, è un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi. «Crea sinergia e coesione in una comunità», conclude Radica, «mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo così ad esigenze plurime di mutualità».