Tomassetti, 50 lavoratori a rischio
La Fiom proclama lo sciopero nei due stabilimenti dell’azienda
CHIETI. Circa 50 lavoratori a rischio, per questo Fiom Cgil e maestranze proclamano, per oggi (dalle 8 alle 12,30), lo sciopero alla Tomassetti meccanica di precisione di Chieti Scalo e alla Meccanica Eltom di Casalincontrada. Si tengono, inoltre, presidi dalle 8 alle 11 davanti ai cancelli dello stabilimento allo Scalo, in via Marcinelle 21. «La situazione occupazionale delle aziende di Tomassetti sta scricchiolando da mesi», afferma la Fiom Cgil, «la Tomassetti meccanica di precisione di Chieti Scalo e la Meccanica Eltom di Casalincontrada sono vicine al punto di non ritorno». Le due aziende sono leader nel settore della tornitura e rettifica, nate grazie alla lungimiranza e all’esperienza di Elio Tomassetti che negli anni, anche grazie alla professionalità dei propri collaboratori, ha potuto annoverare numerosi clienti di rilevanza nazionale ed internazionale. Oggi, però, soffrono un calo di richiesta di prodotti. «Le mensilità delle maestranze viaggiano a circa un mese di ritardo -ad oggi si aspetta la retribuzione di maggio- a volte per mancanza di liquidi, a volte perché la proprietà decide», afferma la Fiom, «che non debbano essere erogate semplicemente perché crede che queste siano state già regolate oppure per puro capriccio. Non si effettuano più lavorazioni su turni avvicendati concentrando tutti i lavoratori in un unico turno creando doppioni sulla stessa macchina con la conseguente perdita economica. Non esiste un organigramma aziendale e quindi nessuno è autorizzato nel prendere iniziativa se non il proprietario». Pare che sia stata tagliata l’utenza telefonica di rete fissa e fax e che all’improvviso si sia rinunciato a lavorazioni già assegnate. «Le sorti delle due aziende sono segnate se non avverrà un urgente cambio di marcia», conclude Fiom, «è indifferibile l’ingresso di un amministratore che dia sostegno a Tomassetti e tuteli i 50 posti di lavoro».
Matteo Del Nobile

