Tombe e cisterne, via all’appalto

Approvato il progetto esecutivo: gara da 593mila euro per ristrutturare gli ipogei
CHIETI. Approvato il progetto esecutivo degli interventi di rigenerazione urbana sugli ipogei della Chieti sotterranea. Con la determinazione dirigenziale del 13 giugno, firmata da Carlo Di Gregorio (dirigente ad interim del quinto settore) è partito l’iter della gara per l’espletamento dell’appalto e l’aggiudicazione dei lavori, finanziati con i fondi del Pnrr (missione 5, componente 2 e investimento 2.1), compresi nel piano triennale delle opere pubbliche.
Il progetto abbraccia una serie di interventi finalizzati a riportare alla luce e rendere fruibile il ricco percorso dell’antica Chieti nascosta: l’area del cisternone ottocentesco di piazza San Giustino (13.591,33 euro), l’ipogeo romano di piazza Valignani (67.382,13 euro), quello di Porta Pescara (39.314,42 euro) e, infine, il locale interrato di Palazzo D’Achille in corrispondenza di via Chiarini (235.664,55 euro). L’importo a base d’asta ammonta a 367mila euro, a cui si aggiungono gli oneri per la sicurezza, le diverse voci di spese tecniche e l’Iva, per un totale di 592.927,17 euro. In base alla convenzione di finanziamento, i lavori non possono essere scomposti in lotti e devono necessariamente essere affidati entro il 30 luglio, pena la perdita dei fondi. Il termine è fissato entro 270 giorni continuativi dalla data del verbale di consegna del cantiere. Le responsabile del procedimento è Maria Concetta Maiorino. Il ricco patrimonio della Chieti sotterranea comprende il cisternone ottocentesco riaffiorato sotto la superficie di piazza San Giustino e la tomba della principessa marrucina Maruca con il suo ricco corredo funerario, ma anche gli ambienti di epoca romana nel perimetro sotterraneo di piazza Valignani, dove un tempo era conservata l’acqua per alimentare la ricca rete idrica dell’antica Teate, i cunicoli e le gallerie in corrispondenza del sottosuolo di via dei Tintori, a Porta Pescara. (y.g.)
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