Tombe finite: le sepolture solo sotto terra

11 Luglio 2015

San Vito. Al collasso i due cimiteri. Giannantonio (Pd): ampliamento atteso da anni ma è tutto fermo

SAN VITO. «I cimiteri sono saturi: non ci sono posti. In questo periodo coloro che non hanno cappelle proprie vengono sepolti in via provvisoria sotto terra o svuotando vecchie tombe. C’è un progetto di ampliamento dei cimiteri del paese e di Sant’Apollinare che da anni deve essere realizzato. Ora si sta concretizzando, ma nel modo sbagliato, affidandolo ai privati. Così il cittadino non è neanche libero di scegliere come e da chi far realizzare la propria dimora eterna e non si creano opportunità di lavoro per le piccole imprese locali».

E’ il segretario cittadino del Pd, Guerriero Giannantonio, a lanciare l’allarme sui cimiteri cittadini, ormai al collasso. «Riceviamo lamentele dai familiari di chi non ha avuto la possibilità di costruirsi o acquistare una cappella», dice Giannantonio, «e vuole acquistare un posto al cimitero ma si trova a far conti con la mancanza di loculi. L’alternativa offerta è quella di un posto a terra provvisorio, aspettando l'ampliamento del cimitero atteso da anni».

Fu la giunta dell’ex sindaco Teresa Giannantonio a lasciare a quella dell’attuale primo cittadino, Rocco Catenaro, un’area di 6.000 metri quadrati acquistati dall’ente per circa 90mila euro per l’ampliamento del cimitero del paese. Ma da allora tutto si è bloccato. Nel giugno 2011, poi, il consiglio comunale ha deciso di affidare ai privati l’opera. Un project financing: i privati costruiscono, in cambio ottengono la gestione della struttura. Un’offerta arriva nel settembre 2013, da parte della Edilrocca srl. Che in cambio della realizzazione delle tombe, per un costo di 2.739.000 euro, potrà venderle ai cittadini. Dovrà però lasciare almeno 8 aree nel cimitero capoluogo e 2 nel cimitero di San’Apollinare alla libera edificazione. «Come evidenziato dal consigliere Donato Mancini (Uniti per la Ripresa)», conclude Giannantonio, «si potrebbe realizzare l’ampliamento dei cimiteri addirittura con guadagno da parte dell’ente nella cessione dei lotti ai cittadini. Basterebbe procedere alla lottizzazione dei terreni già di proprietà dell’ente e avviare una procedura di preadesione della cittadinanza interessata all’acquisto dei lotti. Così il cittadino è libero di scegliere come e da chi far realizzare la propria dimora eterna, consentendo risparmi e creando opportunità di lavoro alle imprese locali». (t.d.r.)

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