Tombe vietate e viali rotti: il cimitero attende il decoro

Nostro viaggio nel camposanto in vista delle ricorrenze di domani e lunedì Strade pulite all’interno ma piene di cartacce fuori. Lavori in corso da 4 anni
LANCIANO. Apertura straordinaria dei i cimiteri di via della Pace e di Madonna del Carmine (8-19) e del cancello dell’ospedale Renzetti sul versante del camposanto centrale per far defluire il traffico; domani pellegrinaggio e messa del vescovo; fiori e lumini per i defunti. Sono i giorni dedicati alla festa di tutti i Santi e alla commemorazione dei defunti e la zona di via della Pace è invasa da migliaia di persone che rendono omaggio ai loro cari. Ma, ad accogliere queste persone, è un “viale” a brandelli e, nel cimitero ordinato e tirato a lucido, alcuni blocchi a pezzi da anni.
Entrando su via della Pace ci sono da giorni i divieti di sosta sul lato sinistro, quello che dovrebbe avere un marciapiede da 13 anni, ossia da quando nel febbraio 2005 furono abbattuti tutti i cipressi che costeggiavano la via, rovinati dalla neve. La via c’è fino al ponte, anche questo a pezzi, ma è delineata da cartacce e dai bordi della strada mangiucchiata dalla terra. Alcuni giorni fa una ruspa del Comune è andata a pulire la vegetazione che ha anche rotto la recinzione di un privato, ma ha lasciato i lavori a metà e ora il tratto di viale fa brutta mostra di sé. Per fortuna la parte davanti il cimitero è ben tenuta, ma solo grazie alla buona volontà di un privato che abita in zona.
Entrando nel cimitero, ben pulito, si trovano subito dei lavori in corso. Sono quelli su una delle due cappelle delle congreghe chiuse da mesi per motivi di sicurezza: ci sono problemi sul tetto che provocano infiltrazioni e pericoli. Sono cappelle di metà Ottocento, storiche, e spetta alle confraternite fare i lavori, che sono iniziati. Nel frattempo i familiari dei defunti lasciano i fiori sui cancelli chiusi. Non va meglio a chi ha i defunti nel blocco 9. Il blocco ha bisogno di lavori, visto che è stato realizzato negli anni Settanta e ci sono ferri sporgenti, lesioni vistose ai muri, alle colonne. Una scalinata è impraticabile dal settembre 2014, dall’incidente occorso a un uomo che, mentre stava facendo visita ad un defunto, fu colpito alla spalla da un pezzo di intonaco e cemento che si staccò all’improvviso da una colonna e da una parte della scalinata. L’area è transennata da allora. In 4 anni nulla è stato fatto? «Non spetta all’Anxanum multiservizi che gestisce il cimitero fare questi lavori», risponde il presidente Camillo Colaiocco «ma al Comune così come spettano al Comune i lavori di manutenzione ai blocchi dall’1 all’8. Un incontro con l’amministrazione l’avremo tra una quindicina di giorni e definiremo il da farsi perché potremmo anche fare noi questi interventi». (t.d.r.)
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