Tormenta la ex: minacce anche alla festa della scuola

10 Ottobre 2019

CHIETI. Quando la fidanzata ha deciso di lasciarlo, lui ha cominciato a perseguitarla in ogni modo, alternando minacce di morte a dichiarazioni d’amore: «Se non torniamo insieme, mi ammazzo», cercava...

CHIETI. Quando la fidanzata ha deciso di lasciarlo, lui ha cominciato a perseguitarla in ogni modo, alternando minacce di morte a dichiarazioni d’amore: «Se non torniamo insieme, mi ammazzo», cercava di impietosirla. Il ragazzo, un 31enne di Chieti, è accusato di atti persecutori: la vittima è una studentessa, anche lei teatina, di dieci anni più giovane.
Dopo la fine della relazione, secondo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Marika Ponziani, l’indagato ha iniziato a tempestare la giovane con telefonate e messaggi, con i quali la pregava di riallacciare la loro relazione. Al rifiuto della ragazza, l’ha minacciata prima di farle del male e poi di ucciderla. Per tentare di raggiungere il suo obiettivo, le ha detto a più riprese di essere pronto a suicidarsi, inviando contemporaneamente le foto di un coltello. A un certo punto, come se non bastasse, ha «diffidato gli amici comuni dal frequentarla». In un’occasione, la sera in cui in centro storico era in programma lo school party degli istituti superiori della città, ha chiesto agli addetti alla sicurezza di non consentire l’ingresso alla ex: «Altrimenti ammazzo di botte lei e tutti quelli che sono con lei». Con questo comportamento, secondo l’accusa, il 31enne ha provocato alla vittima «uno stato d’ansia e di timore per la propria incolumità».
Ad occuparsi del caso sono stati i poliziotti della volante e della seconda sezione della squadra mobile di Chieti. L’indagato, difeso dall’avvocato Corradino Marinelli, nega le accuse: «Non posso nascondere che ero molto innamorato di lei, e ho cercato di convincerla a tornare insieme in tutti i modi, ma non l’ho mai minacciata di morte». (g.let.)