Torna a casa la donna accoltellata

22 Luglio 2022

Rissa in via Perth, la 28enne dimessa dal policlinico. Codici: la città è insicura

VASTO. E.C., 28 anni, la donna accoltellata sabato scorso alla schiena, ha lasciato l'ospedale di Chieti. Sta bene anche se dovrà trascorrere un lungo periodo di convalescenza. Il polmone lesionato deve risanarsi. La donna è stata ascoltata dai carabinieri come parte lesa della rissa in cui è rimasto ferito anche L.D., 29 anni. Nessuno sa cosa abbia dichiarato la ventottenne agli investigatori. Nemmeno il legale che l'assiste, l'avvocato Alessandro Orlando, era con lei. Non è escluso che nelle prossime ore, in base alle dichiarazioni della donna, il sostituto procuratore del tribunale di Vasto, Vincenzo Chirico, completi il quadro delle accuse aggiungendo a carico di uno degli otto protagonisti della violenta zuffa, l'accusa di tentato omicidio. La posizione più delicata è quella del gruppo che supportava L.D. Ad assisterli è l'avvocato Antonello Cerella. «I miei clienti sono tranquilli. Lasciamo lavorare gli investigatori», afferma telegrafico Cerella.
A distanza di una settimana dalla rissa, in città non si placano le polemiche. L'associazione Codici torna a chiedere provvedimenti urgenti. «Chiediamo al sindaco Francesco Menna», dice il delegato nazionale di Codici, Riccardo Alinovi, «di convocare un consiglio comunale per la sicurezza, con la presenza del prefetto, del questore e dei comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza per trovare una soluzione al susseguirsi di episodi criminosi. A Vasto è innegabile ci sia l’emergenza sicurezza. Non è più tollerabile che qualcuno continui a negarlo. I vastesi sono terrorizzati, i turisti preoccupati. L'escalation è partita con incendi ed esplosioni a danno dei commercianti, poi la rapina alla gioielleria di via Garibaldi in pieno centro. A seguire c'è stato un accoltellamento alla Marina. Sabato la rissa che solo per poco non è finita in tragedia. A che punto sono le indagini?», chiede Alinovi a giudizio del quale a Vasto sempre più spesso, accadono episodi inquietanti. «Il silenzio assordante dei politici locali e delle istituzioni», conclude Il presidente di Codici, «è ancor più grave, non riconoscendo che a Vasto il problema criminalità c’è! A Vasto servono forze dell'ordine h24 e anche la polizia locale deve contribuire alla prevenzione sicurezza vigilando sui cittadini». (p.c.)
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