Torna a perseguitare l’ex moglie, scatta l’arresto bis per un 42enne

28 Luglio 2022

L’uomo era finito ai domiciliari a maggio scorso per avere causato in auto un incidente stradale alla donna Ora non ha osservato il divieto di avvicinamento e di comunicazione con lei, misura scattata il 23 giugno

ATESSA. Torna dopo appena un mese agli arresti domiciliari un 42enne accusato di atti persecutori nei confronti della ex moglie. L'uomo, residente in un paese della Val di Sangro, era già stato arrestato a maggio, dopo essersi schiantato volontariamente con l'auto contro la vettura guidata dalla ex coniuge.
I carabinieri della compagnia di Atessa, diretti dal capitano Alfonso Venturi, lunedì pomeriggio hanno eseguito nei confronti del 42enne l’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari per stalking, emessa dal gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta della Procura. Il provvedimento restrittivo costituisce un aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, nonché dal divieto assoluto di comunicare con la vittima, a cui l’indagato era sottoposto dal 23 giugno scorso.
In precedenza, a maggio, il presunto stalker era finito agli arresti domiciliari, dopo aver causato volontariamente un incidente stradale. Il 42enne aveva tagliato la strada alla ex per poi tamponare ripetutamente, in retromarcia, la sua automobile; ha addirittura cercato di aprire lo sportello e aggredire la donna, ma lei aveva inserito la sicura delle portiere ed è sfuggita alle violenze, riportando solo lievi lesioni. La misura restrittiva dei domiciliari era stata mutata poi in quella, meno afflittiva, del divieto di avvicinamento e di comunicare con la ex moglie, ma il 42enne ha continuato a violare le disposizioni del giudice.
Così, per proteggere la donna dall’ex marito, il gip Canosa ha ordinato nuovamente l'aggravamento della misura cautelare. Nonostante una separazione consensuale, l'uomo avrebbe infatti mantenuto nei confronti della ex moglie gravi e inconsulti sentimenti di rivalsa, convinto del fatto che la donna lo tradisse (ma nulla di tutto ciò è stato minimamente dimostrato). Nei confronti della ex coniuge ha così messo in atto condotte persecutorie, anche sul luogo di lavoro e davanti ai figli minori. Non solo messaggi e post offensivi e diffamatori, diffusi dall'indagato anche sui social network per denigrarla, ma anche pedinamenti e minacce, fino all'episodio allarmante dell'incidente stradale. La Procura, letti gli atti della polizia giudiziaria, intervenuta più volte su richiesta della persona offesa, ha ritenuto inidonea la misura cautelare in atto, che non ha impedito all’indagato di reiterare le condotte persecutorie.
Dimostrando insofferenza alle prescrizioni dell’autorità giudiziaria, l’uomo ha ripetutamente avvicinato sulla pubblica via la ex moglie ingiuriandola pesantemente ed assumendo un atteggiamento minaccioso e aggressivo nei suoi confronti. (s.so.)
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