Torna a rivivere il Palio de lu Ricchiappe

2 Agosto 2018

Domani al Vico un incontro dedicato alla storica corsa di cavalli in centro: si rifarà, ma senza animali

CHIETI. L’appuntamento è fissato per domani sera, alle 21,15, nella cornice del giardino chiostrale del convitto nazionale Vico per l’11° appuntamento con il Giardino delle pubbliche letture dedicato al Palio de lu Ricchiappe.Nella città di Chieti, dalla metà del ’600 fino al 1931, sono state organizzate diverse corse di cavalli e la manifestazione denominata corsa de’ barberi o carriera de’ barberi rientrava nel programma dei festeggiamenti previsti per San Giustino. Consisteva in una gara ippica senza fantini. I cavalli venivano lanciati dal piazzale Sant’Anna al cimitero, lungo via Valignani e via Arniense, fino all’antica Pescheria fra due ali di panni stesi che delimitavano il percorso. A terra sabbia per evitare che gli stessi animali scivolassero fino al traguardo dove un grosso panno bianco li fermava. E bisognava, appunto, “riacchiappare”, in dialetto, sia l’animale vincitore, “lu cavalle bbone”, sia tutti gli altri concorrenti. Era vietato incitare o battere i cavalli per farli andare più veloci, pena tre giorni di prigionia o sanzioni pecuniarie. Da qui un modo di dire tipico teatino, ovvero “Lu cavalle bbone se vede a lu ricchiappe”, peraltro usato anche da un candidato come slogan nell’ultima campagna elettorale, per indicare come il miglior partecipante possa essere definito tale solo al termine della corsa.
L’appuntamento di domani sera è curato dalle associazioni ScopriTeate e Noi del Vico il cui presidente Stefano Marchionno coordinerà gli interventi di Paolo Rapposelli, Maurizio Formichetti, Luca Cipollone e Concetta de Sanctis. Le letture saranno a cura di Pietro Marchesani, tutti gli interventi saranno tesi a raccontare la storia della corsa dei cavalli barberi nonché a presentare il progetto della riedizione del Palio de lu Ricchiappe, cone conferma lo stesso Marchionno: «Per rispetto degli animali e motivi di sicurezza pensiamo di riproporlo sullo stesso percorso come gara podistica riservato a coppie, un uomo e una donna legati da una corda, in rappresentanza dei vari quartieri della città. L’obiettivo è comunque quello di far rivivere vecchie tradizioni sensibilizzando un coinvolgente senso di appartenenza. Se ne parlerà in occasione delle prossime festività patronali ma è nostra intenzione proporre questa corsa già nel prossimo mese di settembre nell’ambito di una tre giorni sportiva coordinata da Formichetti».