Torna acqua in via San Rocco ma il rischio disagi rimane

8 Agosto 2019

VASTO. In via San Rocco è tornata l’acqua. Non sono esclusi tuttavia altri disagi. Dallo scorso fine settimana la popolazione è quasi raddoppiata e l’acqua destinata a Vasto, 150 litri al secondo...

VASTO. In via San Rocco è tornata l’acqua. Non sono esclusi tuttavia altri disagi. Dallo scorso fine settimana la popolazione è quasi raddoppiata e l’acqua destinata a Vasto, 150 litri al secondo (più l’acqua che l’Arap fornisce alla riviera), non basta più anche perché buona parte si disperde lungo la strada a causa dei tubi rotti. Il problema, definito erroneamente «emergenza», si trascina in realtà da almeno 40 anni. «Dopo la prima giunta guidata da Antonio Prospero a Vasto non è stato fatto più nulla», conferma il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe. San Salvo, invece, è stata più accorta e ha eseguito lavori che si sono rivelati preziosi: San Salvo riceve dalla Sasi 60 litri al secondo ma soffre meno. Il comitato civico L’Arcobaleno, guidato dall’avvocato Angela Pennetta dopo aver ricevuto dal presidente della Sasi ampie delucidazioni sulla questione idrica, chiede quindi l’impegno dell’amministrazione vastese e invoca l’unità di tutti i politici del Vastese per convincere lo Stato ad assegnare al territorio 30 milioni di finanziamenti per il rifacimento della rete.
Almeno per questa estate i cittadini comunque dovranno sopportare ancora disagi. «Al Comune», dice Angela Pennetta, «si chiede di diffondere una ordinanza che vieti lo spreco dell’acqua per uso non potabile. Ci sono strade allagate dall’acqua sprecata da persone poco accorte che andrebbero multate», ricorda Pennetta. Gli approvvigionamenti idrici delle autoclavi private o condominiali non bastano e purtroppo nella stagione calda c’è un consumo di acqua maggiore rispetto a quella invernale. L’Arcobaleno, se serve, si dice pronto a dare una mano al presidente Basterebbe. Certo non è più tollerabile che in una città di oltre 40mila abitanti, vi siano disservizi idrici causati da continue ed incessanti perdite.
E a proposito di sprechi d’acqua, i tecnici della Sasi hanno raggiunto località San Tommaso dove le perdite idriche avevano creato un lago che i residenti guadavano con una improvvisata passerella di legno. «Gli operai», dice Gianfranco Basterebbe, «hanno trovato l’area asciutta. In quella zona siamo intervenuti altre volte e le verifiche hanno accertato che l’acqua proviene da una sorgente. Non è un problema di competenza della Sasi», chiarisce il presidente Basterebbe.