Torna il Chocofestival: la città riprende a vivere

Dal 9 all’11 novembre stand di cioccolato lungo il Corso tra degustazioni e musica I negozianti: bisogna ricreare movimento in centro, ma rimane il problema sosta
CHIETI. Tre giorni di festa. Tre giorni per rilanciare il commercio teatino. A Chieti torna il Festival del cioccolato. Da venerdì 9 a domenica 11 novembre il corso Marrucino si trasformerà in una grande pasticceria all’aperto. Dopo il successo della Notte dei ricercatori, voluta dall’università d’Annunzio che ha portato in centro 15mila persone, la decima edizione del Chocofestival, organizzata dalla Confartigianato, punta a rivitalizzare le attività commerciali e ricettive cittadine. Quaranta stand, 25 espositori e 13 regioni rappresentate: sono i numeri della manifestazione che nelle edizioni precedenti ha fatto registrare anche 40mila presenze. Oltre alla degustazione del cioccolato, ci sarà un ricco cartellone di iniziative parallele. Sabato 10 novembre, alle 21, al Supercinema, c’è il concerto di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli (prezzi da 28 a 45 euro). In tutte e tre le giornate, è previsto un laboratorio per i bambini sul processo di produzione del cioccolato. Domenica 11 novembre arriverà a Chieti Emmanuele Forcone, campione del mondo di pasticceria nel 2015, mentre il giorno prima Franco D’Eusanio, presidente dell’azienda vitivinicola Chiusa Grande, presenterà il suo libro tra degustazioni di vino abbinati al cioccolato. Gli organizzatori sono in contatto anche con Dori Ghezzi, la moglie di Fabrizio De Andrè, che potrebbe partecipare per presentare il suo nuovo libro. «In questi tre giorni vogliamo far tornare a vivere la città», dice Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato Chieti-L’Aquila. «Il Chocofestival è diventato un appuntamento molto atteso e importante per la città. Le strutture ricettive sono piene e le attività commerciali tornano a respirare. Con questa iniziativa diamo un contributo tangibile all’economia cittadina. L’auspicio è che i commercianti mantengano alzate fino a tardi le serrande dei negozi».
I COMMERCIANTI. Dopo le polemiche per le feste di Natale, il Chocofestival e il Trekking urbano di mercoledì prossimo, che prevede passeggiate in città tra storia e gastronomia (per l’occasione verrà riaperta la chiesa di San Francesco sul corso, chiusa dal terremoto del 2009), riaccendono le luci su una città sempre più spenta. «Queste iniziative sono necessarie non per avere un incasso superiore, ma per far ritornare la gente a rivivere la città», dice Walter Di Leo, commerciante di via Pollione. «Da troppi anni la nostra classe politica ha portato via la gente da Chieti. Bisogna riabituare le persone al passeggio lungo il corso. Questo si può fare organizzando iniziative. Chi esce, vede le vetrine, riscopre la città e la prossima volta che torna magari si ferma al negozio a fare compere. Se fossi un politico, investirei tutto per far riscoprire la città ai cittadini. Questo è il punto di partenza per rialzare la china». Anche Gabriella D’Orazio, titolare del bar sotto i portici, applaude le iniziative in centro. «Tutto quello che si organizza sul Corso è sempre produttivo per i commercianti», dice, «perché crea movimento e porta gente anche da fuori. Purtroppo a Chieti non ci sono i parcheggi: io sono favorevole alla riapertura del traffico lungo il Corso». C’è anche chi, tra i commercianti, resta perplesso. «Sono iniziative belle, ma a me non portano niente», dice Antonio Larocchia, titolare di una boutique in via Arniense. «Per rimettere in moto il commercio serve altro: bisogna ricostruire la città e renderla più vivibile. Chieti è allo sfascio totale. Non ci sono più gli universitari in centro, le strade sono rotte, i parcheggi sono una piaga. Oggi la gente non ha motivo di venire a Chieti».
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