Torna il consiglio, divieti per i politici

Obbligo di mascherina e guanti, vietato alzarsi dal proprio posto: ecco come si svolgerà la seduta. Sala sanificata prima e dopo
CHIETI. Obbligo di mascherina e guanti per i consiglieri comunali, vietato alzarsi dal proprio posto se non per andare al bagno, pubblico non ammesso, un vigile urbano all’ingresso e sala sanificata prima e dopo la seduta dalla Formula Ambiente, la ditta cittadina dei rifiuti. Torna a riunirsi il consiglio comunale di Chieti dopo 5 riunioni convocate via internet per l’emergenza coronavirus: l’appuntamento è per domani alle 15, in prima convocazione, nella sede della Provincia; se il consiglio dovesse andare deserto se ne riparlerà venerdì, sempre alle 15. «È un segnale di ripresa», commenta il presidente del consiglio Liberato Aceto, «vogliamo dimostrare alla città che l’amministrazione è sempre pronta. Un’iniezione di fiducia per i teatini ma chiedo ai consiglieri, e lo faccio da medico, di utilizzare le precauzioni perché l’emergenza non è passata e dobbiamo imparare a convivere con il virus».
Quando mancano ormai 4 mesi alle elezioni, aumentano le contrapposizioni tra i partiti: il primo scontro è interno al centrodestra con il gruppo di Forza Italia legato all’assessore regionale Mauro Febbo, ormai declinato nel motto civico Forza Chieti, in rotta con il sindaco Umberto Di Primio (FdI) e i suoi; riprende poi la lite tra la maggioranza e l’opposizione con il consigliere Luigi Febo (Chieti per Chieti) che potrebbe essere il candidato sindaco del centrosinitra; altra contesa si consuma nell’Udc con i consiglieri Marco Russo e Clara Ricciardi che lasciano il partito.
Acque agitate nella politica teatina e, in questa situazione, anche un consiglio dedicato all’ordinaria amministrazione potrebbe riservare sorprese: oltre a 4 delibere per il pagamento di risarcimenti danni e spese legali a causa di contenziosi giudiziari persi dal Comune, si discuterà di una variazione di bilancio per «sanificazione degli ambienti e straordinario della polizia locale e ulteriori donazioni da destinare a misure di solidarietà alimentare» e anche del cimitero per gli animali d’affezione proposto dal consigliere della Lega Marco Di Paolo. Da anni, ormai, a causa della presa di posizione dei dissidenti del centrodestra, a partire dai 4 di Forza Italia (Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale e Maurizio Costa), Di Primio non è più certo di avere i numeri per approvare i progetti e tutte le votazioni non sono scontate. E proprio la gestione del cimitero per cani e gatti potrebbe aprire un nuovo fronte di polemica.

