Torna il consiglio, è polemica sugli atti
VASTO. Torna a riunirsi il consiglio comunale, ma tra i punti all’ordine del giorno mancano gli argomenti proposti dal centrodestra che scrive al prefetto, Giacomo Barbato per sollecitare un...
VASTO. Torna a riunirsi il consiglio comunale, ma tra i punti all’ordine del giorno mancano gli argomenti proposti dal centrodestra che scrive al prefetto, Giacomo Barbato per sollecitare un “richiamo” al presidente Elio Baccalà.
Vigilia all’insegna delle polemiche per l’assise civica in programma domani alle 9 in seduta di seconda convocazione. Nove gli argomenti in discussione, tra cui la rideterminazione in ribasso del valore di alcuni immobili comunali, interrogazioni ed interpellanze. Parlano di «scorrettezza istituzionale» cinque consiglieri del centrodestra. «Il presidente del consiglio comunale si è reso protagonista di un grave arbitrio», commentano Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Edmondo Laudazi, Alessandro D’Elisa e Guido Giangiacomo, «complice e supino ai diktat di una impresentabile maggioranza, Baccalà ha stilato l’ordine del giorno del consiglio escludendo due proposte di delibera della minoranza, che erano giunte in ampio anticipo. Baccalà evidentemente non ha capito che il ruolo del presidente è quello di organizzare i lavori, non di erigersi a dittatore che decide quali proposte ammettere e quali no, visto che ogni proposta di ogni consigliere ha la stessa dignità. Abbiamo pertanto scritto al prefetto, per sollecitare un richiamo al presidente esclusore, che ha anche applicato una spiacevole distinzione tra “opposizione buona/opposizione cattiva” avendo, nella stessa seduta, incluso nell’ordine del giorno due mozioni del M5S pervenute alla pec comunale più o meno nello stesso frangente delle proposte di delibera del centrodestra. Sono giochini che dimostrano che questa maggioranza non ha più nemmeno il coraggio di affrontare pubblicamente temi spinosi quali erano quelli da noi proposti». (a.b.)

