Torna il Lunario, calendario in dialetto su tradizioni e tipicità

31 Dicembre 2019

L’ideatore: «L’edizione numero 33 potrebbe essere l’ultima» Il 6 gennaio la presentazione, poi il Cram lo porta in Australia 

CHIETI. Dialetto e fumetto. O anche tradizione e creatività. Sono questi gli elementi caratterizzanti del Lunario - o meglio in dialetto Lunarjie - calendario astrologico abruzzese e molisano, redatto interamente in vernacolo, ideato da Ugo Iezzi, scritto da Mario D’Alessandro e disegnato dal fumettista Passe Partout, al secolo Gianfranco Tartaglia. La trentatreesima edizione, che verrà presentata come sempre il 6 gennaio al teatro Marrucino, rischia però di essere l’ultima. «Causa la scarsezza di fondi a disposizione», spiega Iezzi, «visto che quest’anno l’unica amministrazione che ci ha supportati è quella di Tollo». E non a caso il calendario in vernacolo si apre proprio con un omaggio alla cittadina amministrata dal sindaco Angelo Radica, visto che la prima vignetta è dedicata ai Baccanali, la festa del vino di Tollo. Per il resto, il filo rosso che lega tutte le vignette che si avvicendano mese per mese è quello del cibo afrodisiaco. Dal vino di Tollo alla ventricina, al capocollo, ai fichi, «per i quali», dice Iezzi, «Plinio il Vecchio scrisse che quelli di Chieti erano i migliori di tutto l’impero romano». E poi l’olio, il pecorino di Pizzoli, i fagioli del Tavo e non potevano mancare in questa speciale rassegna le Sise delle monache, il dolce tipico di Guardiagrele. Ci sono anche il brodetto, le mele, latte e formaggi di Capra e infine l’aglio rosso di Pratola Peligna.
«Quest’anno il lunario arriverà fino in Australia», fa sapere Iezzi, «dove a Perth, il 20 gennaio, si riunirà il Consiglio regionale degli Abruzzesi nel mondo».
E visto che mancano cinque mesi alle prossime elezioni comunali, Iezzi invita i futuri candidati sindaco a non dimenticare il Lunario, «patrimonio di storia a cultura locale, che ci aiuta a preservare anche il nostro dialetto oltre che a fare da vetrina per il nostro territorio con i suoi prodotti tipici e le sue eccellenze». (a.i.)
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