Torna il premio dedicato a Majano

De Cesare: «Al Marrucino arriveranno i protagonisti di cinema e televisione»
CHIETI. Torna a Chieti il premio intitolato ad Anton Giulio Majano. «Si svolgerà a settembre e avrà un respiro internazionale», fa sapere il vicesindaco e assessore alle manifestazioni Paolo De Cesare, che ha appena portato in giunta la delibera per avviare la ricostituzione della manifestazione che in passato ha dato lustro alla città, portando al teatro Marrucino i protagonisti di cinema e televisione. La manifestazione premierà personaggi del mondo dello spettacolo, teatrale e televisivo. De Cesare ha intenzione di ricostituire il premio avvalendosi della direzione artistica del maestro Davide Cavuti, direttore della stagione di prosa del Marrucino, che girerà, in qualità di regista, un docufilm sulla vita e sulla straordinaria opera del regista teatino.
Anton Giulio Majano, nato a Chieti il 5 luglio 1909, inventore dello sceneggiato televisivo e precursore delle fiction, genere attualmente popolarissimo, ha firmato molti capolavori della televisione italiana, tratti da romanzi e testi di grandi autori, come “Piccole donne” (1955), “Capitan Fracassa” (1958), “La cittadella” (1964), “Tenente Sheridan: La donna di fiori” (1965), “La freccia nera” (1968-1969).
L’amministrazione comunale si appresta dunque a fare un’operazione di memoria nel nome di un suo illustre concittadino che altrimenti rischiava di cadere ingiustamente nel dimenticatoio. Il primo a pensare a un premio intitolato a Majano fu l’ex commissario del teatro Marrucino Aurelio Bigi, che, nel 2002, diede vita alla manifestazione. Che, però, non durò a lungo. Fu ripresa nel 2016, ma solo per una breve parentesi. Adesso ci riprova De Cesare, che già in campagna elettorale aveva detto di voler portare a termine una operazione del genere. Verrà anzitutto individuato un Comitato istituzionale organizzatore, a cui verrà affiancata da una commissione tecnico-scientifico.
Il docu-film ripercorrerà la vita e l’opera di Majano e, insieme, di quegli amici e collaboratori che non solo cambiarono le regole di cinema, teatro e televisione, ma imposero un cambio di passo culturale per l'intera nazione.
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