Torna il presepe vivente 300 figuranti a Chieti

5 Gennaio 2019

Domani la 24ª edizione, ma c’è il rischio maltempo. Grotta a palazzo Durini San Giuseppe e la Madonna impersonati da senzatetto accolti dai volontari

CHIETI. Sarà una coppia di senzatetto a impersonare San Giuseppe e la Madonna nel presepe vivente in programma domani dalle 17 alle 20 nel centro storico di Chieti. E la loro bambina di pochi mesi, Maria, sarà Gesù Bambino. È tutto pronto per la 24ª edizione del presepe vivente, organizzata dall’associazione Teate Nostra, presieduta da Vanni Di Gregorio, in collaborazione con il Comune, la curia arcivescovile e i gruppi scout e parrocchiali, ma c’è l’incognita maltempo che rischia di far saltare la manifestazione. Intanto, fervono i preparativi. La grotta sarà allestita nel cortile di palazzo Durini. A vestire i panni di San Giuseppe sarà Salvatore che, dopo aver perso il lavoro, è stato sfrattato di casa e ha dormito per mesi sotto i ponti insieme alla compagna Vanda che in quel periodo era incinta. Il loro dramma è finito quando sono stati accolti nella Capanna di Betlemme, il centro di accoglienza gestito dai volontari dell’associazione Paolo Giovanni XXIII. «Abbiamo scelto loro per ricordare che per noi gli ultimi sono i disoccupati, quelli che ricevono gli sfratti e che non hanno diritto all’abitazione», spiega Luca Fortunato, referente dell’associazione Paolo Giovanni XXIII. «Vogliamo sensibilizzare le persone ad andare incontro a chi ha bisogno di un affitto e a dare lavoro anche a chi ha più di 50 anni. Salvatore è un over 50 che, dopo aver perso il lavoro, è diventato un cane emarginato. La comunità deve stringersi attorno a queste persone per offrire loro un lavoro e una vita dignitosa».
In questa edizione, l’associazione Teate Nostra, che festeggia 25 anni, ha accentuato l’aspetto sacro del presepe con la realizzazione delle scene principali nelle chiese situate lungo il percorso. Si parte dalla Trinità, poi via Zecca, vico La Valletta, via De Tocco, via Ravizza, chiesa di Ognissanti, via Priscilla, Templi Romani, piazza Vico, chiesa di San Domenico, corso Marrucino, largo Martiri della Libertà, via dei Domenicani e largo Barbella. Le scene saranno 15 e i figuranti circa 300. Ci saranno i cori ad animare il presepe. Alla Trinità si esibirà il coro Selecchy diretto da Maria Rita D’Orazio, alla chiesa di Ognissanti il coro dei cantori di Chieti animato da Peppino Pezzulo, a San Domenico, con l’allestimento del gruppo scout 5 Sacro Cuore, ci sarà il coro Puccini diretto da Loris Medoro e a largo Barbella il coro Harmonicus di Giulia Bascelli. Alle 20 tutti i figuranti e i cori arriveranno a largo Barbella preceduti dagli zampognari e dai Re Magi, con la benedizione finale dell’arcivescovo Bruno Forte. «È un presepe inusuale perché abbiamo rivisto il percorso», dice Di Gregorio. «I messaggi sono di pace e solidarietà».
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