Torna il pubblico a Villa delle Rose con i nuovi gradoni

8 Dicembre 2016

Le vecchie tribune, inagibili, saranno abbattute e ricostruite I posti a sedere saranno 2.400, lavori realizzati entro il 2017

LANCIANO. Sette livelli, 2.400 posti a sedere, una lunghezza di 160 metri e un’altezza di 10 metri per un costo di 300mila euro. Sono i numeri dei nuovi gradoni di Villa delle Rose che saranno realizzati in pietra di Apricena e porfido entro fine 2017. Inagibili dal 2012 e distrutti dal degrado i gradoni, che risalgono al 1926-27 (non c’è alcun vincolo della Sovrintendenza), saranno abbattuti e ricostruiti. «Inizia dalle ex tribune la riqualificazione di Villa delle Rose, polmone verde nel cuore della città», dice Pino Valente, assessore ai lavori pubblici, settore che ha redatto il progetto esecutivo, «l’opera costerà 300mila euro, 285mila dei quali coperti da mutuo e 15mila da oneri di urbanizzazione. Appena riceveremo il via libera dalla Cassa depositi e prestiti procederemo con l’appalto. Entro gennaio vorremo bandire la gara e poi, tra aggiudicazione e tempi tecnici, partire con i lavori per fine aprile. Questo per completarli entro il 2017. Sui gradoni per decenni non si è fatta la manutenzione: versano nel degrado che ha portato alla loro inagibilità. Dal 2012 sono interdetti al pubblico che, dopo questi lacori, potrà tornare ad assistere ai fuochi delle Feste di Settembre, alle gare di calcio e corsa». L’intervento è un ritorno alle origini, agli anni ’30, quando non c’era la recinzione che oggi li divide dall’anello dell’ippodromo.

«Useremo materiali pregiati per i gradoni, come la pietra di Apricena per le sedute e il porfido per i camminamenti, usati anche per i marciapiedi del Corso», aggiunge Valente, «avranno una fila in più rispetto ad oggi ma saranno più corti di 30 metri. Una scelta fatta per consentire la realizzazione del progetto di prolungamento di corso Trento e Trieste fino al vecchio stabilimento Torrieri passando dentro l’area occupata dal campo Esposito». Questa parte sarà oggetto del secondo lotto di lavori. «Recupereremo il vecchio stile anni ’30», precisa il sindaco Mario Pupillo, «quando c’era questo collegamento corso Trento e Trieste-Torrieri che diventerà un luogo di incontro e di cultura quando sarà ristrutturato. Il campo Esposito dovrà essere spostato, vedremo se verso la pista di pattinaggio o altrove. E saranno abbattuti i box dei cavalli. Ma tutti questi interventi fanno parte del secondo lotto. Ci sarà anche un concorso di idee per la denominazione». In campagna elettorale il progetto è stato ribattezzato “Central park” , ma l’intenzione è quella di trovare un termine meno anglofono. (t.d.r.)

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