Torna il taglio indiscriminato degli alberi

4 Febbraio 2015

Lanci (Nsc): potature senza criterio. Di Pardo (Agronomi): manca un censimento delle piante in città

LANCIANO. «Potature fatte senza criterio, senza una programmazione o un piano tecnico che eviti alle piante conseguenze nefaste». È l’accusa del presidente di Nuovo Senso Civico, Alessandro Lanci, che a distanza di un anno torna su un problema già sollevato e sottoposto all’amministrazione comunale. «Purtroppo non è cambiato nulla», considera Lanci notando le prime potature in città visto che il Comune in questi giorni sta lavorando nel quartiere Santa Rita, «nonostante il nostro appello a regolamentare e gestire questa fase così delicata per il verde urbano, l’amministrazione procede con lo scempio già perpetrato lo scorso anno. Sono cambiati anche gli assessori alle politiche ambientali, ma l’atteggiamento resta lo stesso».

La potatura col metodo della capitozzatura, che consiste nel ridurre drasticamente le dimensioni dei rami dell’albero, per Lanci comporta una maggiore debolezza della pianta e di conseguenza la sua pericolosità per il rischio di crolli, parassiti, malattie, crescita esponenziale del fogliame.

Anche la Federazione regionale degli Ordini degli agronomi e dei forestali, attraverso il presidente Mario Di Pardo, aveva sollevato più di una perplessità nei confronti di una tecnica di potatura che sembra essere sempre la stessa per tutti gli alberi della città. «Nei giorni scorsi abbiamo indetto una giornata aperta a scuole, operatori del settore, cittadini e liberi professionisti», interviene Di Pardo, «per apprendere come gestire correttamente, valorizzare e apprezzare il verde urbano. Abbiamo effettuato dimostrazioni pratiche di corretta potatura e valutazione delle condizioni di salute e di stabilità degli alberi. La manifestazione aveva lo scopo di sensibilizzare non solo i cittadini, ma anche l’amministrazione comunale, ma manca la programmazione. Per gestire correttamente il verde pubblico», suggerisce Di Pardo, «è necessario fare un censimento di tutte le piante presenti nel territorio comunale. Solo così potremo capire come intervenire e valutare le diverse criticità. Abbiamo dato disponibilità all’amministrazione a trovare una soluzione, ma da professionisti il nostro intervento non può essere gratuito. Si possono tuttavia cercare delle alternative con finanziamenti europei, protocolli di intesa, collaborazione con istituti tecnici per agronomi. L’importante però è pianificare».

Daria De Laurentiis

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