Torna l’acqua dopo 5 giorni «Da agosto chiediamo aiuti»

31 Dicembre 2019

Vasto. Il sindaco Menna: adesso è facile puntare il dito contro i Comuni e la Sasi, ma la Regione non si è degnata di rispondere a una richiesta di quattro mesi fa 

VASTO. Dopo 5 giorni di siccità ieri in quasi tutti i quartieri della città è tornata l’acqua. In alcuni casi l’erogazione è durata poche ore. «Almeno», hanno dichiarato in via Antonio Bosco, «siamo riusciti a lavarci e a lavare la biancheria». La rabbia dei vastesi è tanta. Il telefono del sindaco, Francesco Menna, è bollente. Il primo cittadino domenica aveva lanciato un appello al presidente della Regione, Marco Marsilio, che è rimasto senza risposta. «Nessuno risponde, ma del resto era successo anche ad agosto», sbotta il sindaco.
E dal cassetto spunta fuori una lettera indirizzata a tutti i parlamentari abruzzesi e ai politici regionali dal presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, firmata anche dai sindaci del Vastese e del Sangro, La lettera è datata 29 agosto. «I sindaci di Vasto, San Salvo, Gissi, Furci, San Buono e del frentano», scrive Basterebbe a Marsilio, «hanno più volte manifestato l’esigenza di coinvolgere tutte le istituzioni per la risoluzione della situazione emergenziale. Le popolazioni interessate sono esasperate. È stata anche annunciata una class action contro la Sasi. Su proposta del sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, chiediamo l’attivazione di un tavolo tecnico con la partecipazione di tutte le istituzioni». La lettera trasmessa anche ai parlamentari abruzzesi e ai consiglieri regionali non ha ricevuto alcuna risposta. «Questo è il risultato. Ora è facile puntare il dito contro i sindaci e contro il presidente Basterebbe», dice Francesco Menna, «la verità è che da troppo tempo chiediamo aiuto ma nessuno risponde. Non è più possibile lasciare la popolazione di un intero territorio senza acqua per giorni. Oltre ai disagi, la sosta forzata di tante attività ha prodotto anche notevoli perdite economiche».
Menna, così come la collega di San Salvo, Tiziana Magnacca, tornano quindi ad invocare l’attenzione dello Stato e della Regione. E sulla crisi idrica è stato organizzato anche un convegno da Orlando Palmer, segretario provinciale del Movimento iustitia nova. Al convegno intitolato “L’acqua un bene comune” sono stati invitati tutti i politici del territorio. «Mi rivolgo», dice Palmer, «ai politici di tutti i livelli istituzionali, pregandoli di partecipare in veste di rappresentanti eletti dai cittadini. Il convegno ci sarà a fine gennaio 2020. L’acqua è un bene primario per i cittadini, per le famiglie, per le attività commerciali, per le strutture pubbliche, per le imprese industriali e commerciali, i governi e le istituzioni ricoprono un ruolo fondamentale per promuoverne la salvaguardia, non è più il tempo di litigare fra parti politiche avverse». (p.c.)
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