Torna l’acqua in sette Comuni Il guasto durato due giorni

26 Novembre 2021

GUARDIAGRELE. È stato riparato nella mattinata di ieri il grave guasto alla condotta idrica principale di Pennapiedimonte che da martedì pomeriggio aveva lasciato per diverse ore con i rubinetti a...

GUARDIAGRELE. È stato riparato nella mattinata di ieri il grave guasto alla condotta idrica principale di Pennapiedimonte che da martedì pomeriggio aveva lasciato per diverse ore con i rubinetti a secco i cittadini guardiesi e quelli di altri paesi del circondario come Pennapiedimonte, Orsogna, Filetto, San Martino sulla Marruccina, Casacanditella e una parte di Palombaro, procurando a tutti non pochi disagi. Gli operai della Sasi per effettuare la riparazione, in una zona impervia e pericolosa, hanno comunque dovuto faticare non poco.
«È stato molto problematico», spiega infatti il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, «raggiungere la zona con tutti i mezzi necessari per la riparazione. Inoltre si è rivelato anche difficoltoso localizzare il preciso punto della perdita nella conduttura che è poi stata riparata con un accurato lavoro di saldatura, al termine del quale si è potuti procedere al riempimento del serbatoio».
La situazione quindi da oggi dovrebbe tornare alla normalità con l'acqua che dovrebbe essere erogata per tutte le ore della giornata. «Va comunque ricordado», conclude Basterebbe, «che preziosa è stata in questi giorni di emergenza l'acqua che ci è stata fornita dall'Aca che ci ha permesso di garantire il servizio almeno alla metà della nostra utenza».
Sul guasto alla conduttura principale di Pennapiedimonte il segretrario provinciale del Partito socialista italiano ed ex componente del Comitato cittadino per l'acqua, Giovanni Scioli, invita intanto a riflettere se non sia il caso di procedere alla realizzazione di un nuovo impianto. «La vita media di un impianto», osserva Scioli, «è una cosa scritta, e quella condotta è ormai del tutto vetusta ed ha finora presentato un notevole numero di guasti. Sarebbe quindi il caso di cominciare a pensare a un suo rifacimento con una nuova tecnologia, spostandola magari in una zona più accessibile e programmare eventualmente anche un aumento di portata se lo stesso ente decide di ampliare le attuali sorgenti dell'Avello e della Mucchia».
Scioli evidenzia infine anche quelle che sono le dispersioni di acqua che si registrano nel serbatoio di Pennapiedimonte e in quello guardiese di largo Garibaldi che, troppo pieni di acqua dopo le piogge dei giorni scorsi, continuano a buttare quantitativi del prezioso liquido nelle fognature.
©RIPRODUZIONE RISERVATA