Torna l’incubo piromani in paese: distrutti 70 ettari di pinete e ulivi

30 Giugno 2021

Fiamme in più punti contemporaneamente nella zona nord, vicino al territorio di Fresagrandinaria Il sospetto del dolo. In azione Canadair, vigili del fuoco e protezione civile. Il sindaco: «Danni notevoli»

DOGLIOLA. Luglio 2007: un piromane armato di sacche incendiarie piene di inneschi, indumenti e carta distrugge i boschi di Dogliola. Giugno 2021: l'incubo dei piromani torna a preoccupare il paese. I vigili del fuoco di Vasto, Gissi e Ortona sono stati impegnati a spegnere un incendio divampato contemporaneamente in più punti. Distrutti 70 ettari di pinete, uliveti e macchia mediterranea. Dopo decine di lanci di acqua dei Canadair, alle 13 di ieri è finita l'emergenza. Altri incendi meno gravi sono divampati a Casalbordino: sei volontari della Protezione civile del paese, specializzati e formati per la prevenzione incendi, sono riusciti a domarli con i vigili del fuoco.
DOGLIOLA Dove prima c'era una pineta e verdi alberi di ulivo ora c'è solo cenere. Settanta ettari di un bosco a nord di Dogliola, al confine con Fresagrandinaria, sono stati distrutti dal fuoco. Il primo rogo è scoppiato domenica. Le lingue di fuoco sono partite da più punti. L'intervento dei vigili del fuoco sembrava aver domato il rogo. Purtroppo il giorno successivo si è acceso un altro incendio che ha messo a dura prova i soccorritori. Le fiamme sono arrivate a lambire l'impianto fotovoltaico. Ai vigili del fuoco e alla protezione civile si sono uniti diversi residenti. Fra loro il sindaco Rocco D'Adamio. Il coordinamento della protezione civile del Vastese è intervenuto sul posto con i gruppi di Carunchio, Casalbordino e Vasto. Grazie ai lanci di acqua dei Canadair lunedì sera il rogo è stato domato. I volontari hanno effettuato nella zona incenerita un presidio notturno di prevenzione fino all'alba di ieri, quando alle 6,45 i Canadair hanno ripreso i lanci di acqua per soffocare anche i più piccoli focolai. «Verso mezzogiorno la situazione è tornata alla normalità», dice il sindaco Rocco D'Adamio. «Certo il danno è notevole». Il primo cittadino è fra coloro che sospettano il dolo. Gli investigatori indagano. Lo stesso bosco era stato distrutto da un piromane 14 anni fa. L'incubo ritorna.
CASALBORDINO Con l'arrivo del caldo negli ultimi tre giorni sono diversi gli incendi divampati in tutto il territorio. A Casalbordino, gli operatori della protezione civile Madonna dell'Assunta, hanno abbinato alle vaccinazioni anti-Covid, i servizi di prevenzione e spegnimento degli incendi. «I volontari», annota il Comune, «sono prepararti e pronti a collaborare con i vigili del fuoco. Muniti di dispositivi di protezione individuale riescono a tener testa agli incendi. Il ruolo del volontariato è fondamentale durante qualsiasi emergenza». Gli incendi sono un grosso problema. La presenza di tanta vegetazione incolta non aiuta. Da qui l'appello ai privati e ai Comuni ad eliminare la vegetazione incolta e secca. Agli agricoltori si ricorda che dopo l'aratura vanno realizzati dei solchi attorno ai terreni per fermare il fuoco in caso di incendi.
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