Torna la banda dei furti Bar del centro svaligiato

31 Ottobre 2014

Ladri in via Naumachia nello stesso locale derubato ad agosto di due anni fa Smontata la porta d’ingresso e disattivata la telecamera della videosorveglianza

VASTO. Eccoli di nuovo. I ladri sono tornati in via Naumachia. Ad essere preso di mira questa volta è stato il bar Naumachia, dei fratelli Marco e Angelo Nanni, già visitato nell’agosto del 2012. Per non perdere tempo la gang ha smontato la vetrata della porta d’ingresso. Una volta dentro, la banda ha arraffato i contanti lasciati in cassa dai titolari e un computer. Il furto è avvenuto durante la notte. La scoperta del nuovo raid è stata fatta diverse ore dopo. Al momento dell’apertura i fratelli Nanni hanno trovato la sgradita sorpresa.

«Purtroppo non è la prima volta che accade. Nel 2012 hanno sfondato l’ingresso con un’auto. Questa volta hanno addirittura smontato la porta. È inaudito», hanno commentato amaramente i commercianti.

Prima di agire la gang ha girato l’obiettivo della telecamera che si trova all’ingresso del bar verso il muro. Ma il passaggio dei ladri potrebbe essere stato ripreso da una delle telecamere che proteggono il parcheggio coperto di via Foscolo.

La rabbia delle vittime è tanta. «Questo è un momento delicato perché si lavora poco: se poi quel poco che guadagni lo devi spendere per riparare i danni provocati da ladri e teppisti si resta davvero sconcertati».

Lo sgomento dei fratelli Nanni è condiviso dai residenti e dagli altri commercianti della zona. Il centro storico, al calar del sole, è in balìa di sbandati. «I controlli non ci sono e la delinquenza fa quello che vuole», dicono.

Ad agosto 2012 hanno distrutto il bar Naumachia, nel 2013 hanno rubato ben 4 auto al commerciante di frutta Teodoro Spadaccini. Ad autunno dello stesso anno hanno messo a segno un furto in un laboratorio orafo e scippato una pensionata. Ripulito ad inizio estate un negozio di lingerie e articoli da mare nella parallela via Giulia. Sono in tanti in via Naumachia a confermare l’illegalità diffusa.

«I controlli non ci sono, la videosorveglianza neppure. In che modo devono difendersi i cittadini onesti?», chiedono i negozianti. Qualche mese fa Marco Di Michele Marisi, esponente politico dei giovani di centrodestra, dopo il furto messo a segno in un laboratorio orafo di via Naumachia fece stampare cento cartoline da distribuire ai commercianti affinché fossero inviate al sindaco Luciano Lapenna. «È stato fatto, ma il sindaco non ha risposto. Ha bocciato le ronde dei volontari e annuciato l’arrivo delle telecamere. Dove sono?», dice Marisi. «Intepretando lo stato d’animo dei residenti, invito il nuovo vicequestore Alessandro Di Blasio a far compredere al sindaco l’importanza della videosorveglianza. Sono sei anni che la città la aspetta». La stessa richiesta era stata fatta una settimana fa dai titolari dei 4 negozi devastati fra piazza Pudente e piazza Caprioli. «Chiediamo un maggiore impegno per proteggere meglio Vasto». (p.c.)

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