Torna la Fiera dell’Agricoltura: a settembre e con ingresso libero

26 Giugno 2021

La rassegna dal 3 al 5 nei padiglioni dell’Iconicella. Approvato il bilancio: perdita di 48mila euro L’assessore regionale D’Amario: presentato il progetto esecutivo per i lavori al Padiglione due

LANCIANO. Riparte dalla Fiera dell'Agricoltura, e a settembre, la stagione delle fiere in città dopo il brusco, doloroso e prolungato stop di ogni genere di attività con affluenza di pubblico dovuto al Covid-19. Il 3, 4 e 5 settembre i padiglioni di contrada Iconicella torneranno a riaccendersi e a rianimarsi, una ripartenza attesa e che sa di speranza, di rinascita e di futuro. Lo stop forzato ha fatto sì che si rimandasse al prossimo anno l'anniversario più importante per l'ente guidato dal presidente Franco Ferrante, i 60 anni di storia. «Li festeggeremo l'anno prossimo», ha detto commosso Ferrante nell'annunciare la celebre kermesse. «Il 2020 è stato un anno terribile, la pandemia ha stravolto le nostre abitudini, rivoluzionato i nostri stili di vita e cancellato progetti e iniziative. Ora grazie ai vaccini piano piano si torna a quella che chiamiamo normalità, si ricomincia e ricominciano anche le rassegne. E la fiera della ripartenza, mi piace chiamarla così, non poteva che essere la leader del nostro calendario, ovvero la Fiera nazionale dell'Agricoltura. Si torna alla tradizione, quando le antiche fiere di Lanciano si tenevano appunto a giugno e a settembre». E ha risposto in maniera entusiasta alla chiamata alla rinascita quasi la totalità degli espositori, mentre il biglietto al pubblico sarà gratuito per la prima volta.
Prima della presentazione della manifestazione, alla quale hanno preso parte anche il sindaco e presidente della Provincia Mario Pupillo e l'assessore regionale alle attività produttive Daniele D'Amario, si è svolta l'assemblea dei soci con l'approvazione del bilancio che per la prima volta dall'inizio della presidenza Ferrante chiude con una perdita di 48 mila euro. «Abbiamo approvato non senza difficoltà il consuntivo 2020», ha spiegato Ferrante, «i numeri, considerata l’assenza di manifestazioni, erano prevedibili, se solo ci fosse stata la rassegna dell'agricoltura saremmo andati in attivo. C'è stato un mancato introito di oltre 400mila euro, tengo anche ricordare il ruolo che la Fiera ha svolto in questo difficile periodo mettendo a disposizione spazi e servizi per tamponi e per lo screening di massa, nonché per gli enti che per le loro iniziative hanno chiesto l'utilizzo dei padiglioni».
L'assessore D'Amario ha annunciato che è stato presentato in Regione il progetto esecutivo per i lavori di adeguamento del Padiglione due, per un importo di un milione e mezzo di euro. «Grazie all'assessore D'Amario che ha mostrato attenzione e vicinanza alla Fiera», ha commentato il sindaco Pupillo, «e grazie al presidente Ferrante che in questi anni ha riportato la Fiera con bilanci in attivo ed è riuscito anche a contenere quello più difficile legato al 2020. Il Covid purtroppo non ha risparmiato nessun ente, il prossimo anno mi auguro che si possa celebrare degnamente i 60 anni di storia della Fiera di Lanciano».
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