Torna la lite sui palloni del Circolo tennis

8 Gennaio 2015

Il Comune avvia la procedura per la rimozione. Il presidente: noi penalizzati, pronti a ricorre al Tar

LANCIANO. «Abbiamo avviato il procedimento per la demolizione dei due palloni pressostatici usati per coprire i campi. Il Circolo ha inviato un documento per poter coprire i campi ma non è in linea con le norme vigenti. I palloni devono essere rimossi, non c’è altra alternativa». Non si risolve il pasticcio dei campi da tennis di via Santo Spirito, dove opera il circolo Tennis Lanciano, scoppiato nell’aprile scorso dopo la prima ordinanza emessa dal Comune per la demolizione dei due palloni pressostatici usati in inverno per coprire i campi, perché considerati un abuso edilizio.

Problema che nasce da un errore commesso nel 2008, quando era in carica l’amministrazione del sindaco Filippo Paolini, in fase di stesura del nuovo Prg che ha cambiato la destinazione di quei terreni da storica “area per gli insediamenti sportivi” in area a verde pubblico e non in area a verde pubblico attrezzato. Una trasformazione che ha fatto sì che su quei terreni non si possa neanche piantare un fiore, figuriamoci montare una struttura, anche se solo in inverno e non fissa. «Il Comune ha riavviato il procedimento per emettere la seconda ordinanza di demolizione che deve essere ancora notificata al Circolo», spiegano dagli uffici comunali, «non c’è alternativa per coprire i due campi se non la variante al Prg che modifica di nuovo la destinazione dei terreni». «Non c’è stato notificato alcun atto dal Comune», afferma il presidente del Circolo tennis, Giancarlo Staniscia, «noi abbiamo presentato, come previsto dalla legge, la comunicazione dell’avvio dei lavori dell’attività. Abbiamo rimesso i palloni, che sono strutture temporanee, per far proseguire l’attività ma se non sono conformi li toglieremo. Di sicuro, però, poi andremo al Tar per chiarire una vicenda che ci penalizza, nostro malgrado, e chiederemo anche la verifica di altri impianti. Dispiace perché siamo vittime di un errore», rimarca Staniscia, «la nostra attività la facciamo senza speculazioni, anzi spesso rimettendoci di tasca nostra. Siamo il 1° dei 62 circoli abruzzesi, e il 29° dei 3mila circoli italiani, traguardi importanti raggiunti col lavoro. Anche su campi che senza di noi sarebbero in rovina. Quando i palloni che coprivano i campi comunali sono caduti sotto il peso della neve, il Comune aveva detto: “Lasciateli scoperti, non abbiamo soldi per sistemarli”. Ci siamo accollati il mutuo e li abbiamo sistemati». Insomma per il Circolo, oltre al danno del Prg, sta subendo la beffa di non poter ottenere da quella attuale deroghe per coprire campi ed evitare che si blocchi l’attività che conta anche 150 bambini e 100 adulti che frequentano la scuola tennis.

Teresa Di Rocco

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