Torna la Settimana santa: dopo tre anni tutti i riti

29 Marzo 2023

Eliminate le restrizioni Covid. Ci saranno musiche sacre inedite di Masciangelo Tra le novità il concerto nella chiesa di Santa Lucia e di fronte alla cattedrale

LANCIANO . È la musica, che si fa preghiera, riflessione ed emozione, la protagonista dei riti della Settimana santa 2023 organizzati dall’arciconfraternita Morte e Orazione di San Filippo Neri. E, in particolare, è la musica del maestro Francesco Masciangelo, confratello ad honorem, con brani inediti, ascoltati anche la notte degli incappucciati in piazza a unire i cuori. Un tributo al maestro per il bicentenario della nascita in occasione della rinascita della confraternita che torna a celebrare senza restrizioni la settimana più importante dei suoi 415 anni di storia in cui si mischiano religiosità popolare, fede e tradizione.
«La Settimana santa è per noi il clou delle attività e, dopo i tre anni di restrizioni imposte dal Covid, torniamo a proporre un programma intenso, pieno», spiega il priore Raffaele Sabella, «iniziamo come sempre la domenica delle Palme con la professione dei novizi alle 16.30, nella chiesa di Santa Chiara. Quest’anno saranno 8, 6 nuovi confratelli e 2 consorelle che per noi sono linfa vitale e coloro che portano avanti i nostri secolari riti». Si aggiungono ai 320 confratelli e consorelle. «La prima delle novità di quest’anno ci sarà lunedì 3 aprile», riprende Sabella, «quando alle 21, nella chiesa di Santa Lucia, messa a disposizione dal parroco e vicario del vescovo don Angelo Giordano, ci sarà un concerto di musiche sacre in occasione del bicentenario dalla nascita di Masciangelo, in cui saranno eseguiti tre brani inediti: un Christus, uno Stabat Mater e un Requiem composti tra il 1846 e 1873 e scovati dal lavoro di Luigi Genovesi del centro ricerche Masciangelo e del maestro Andrea Di Mele».
«Sono composizioni nuove, più intime e raffinate», spiegano Di Mele e Genovesi, «sono brani religiosi, visto che Masciangelo era maestro di cappella, scovati dopo attente ricerche». Il martedì poi si allestisce il santo sepolcro in chiesa, che è legato, come ogni anno, a un tema di attualità che però si scoprirà solo il Giovedì santo. Ancora musica mercoledì 5 aprile con la tradizionale audizione di musiche sacre, alle 21 nella cattedrale Madonna del Ponte della corale e orchestra della confraternita. Ma il cuore dei riti, che richiamano migliaia di persone a riempire i vicoli della città, sono nel giovedì e venerdì santo. Il giovedì con l’apertura del sepolcro a Santa Chiara e alle 22 la processione degli Incappucciati, in cui i confratelli sfilano coi volti coperti in segno di penitenza per accompagnare il Cireneo, il confratello che scalzo porta la pesante croce in legno, che racchiude il significato della Passione. «Altra novità c’è durante la processione degli incappucciati», aggiunge il priore, «quando alle 23 circa, in piazza Plebiscito, di fronte alla Cattedrale, ci sarà l’esecuzione a piè fermo del Miserere Grande e del Christus a cura dell’orchestra e corale dell’arciconfraternita insieme al Coro Pacini di Atri. Un momento di grande raccoglimento in cui la musica si fa preghiera, emozione».
Venerdì 7 aprile la mattina c’è il giro dell’orchestra di fiati “Pietro Marincola” fino al cimitero di via della Pace, e alle 12, altra novità, di fronte Santa Chiara, le voci dei bambini dell’istituto “Mario Bosco” eseguiranno il Miserere a strofe di Masciangelo. Un tributo alla tradizione ci sarà la sera alle 19 durante la processione del Cristo: dopo oltre 80 anni, sfilerà tra le statue la storica Madonna Addolorata posta su un trono dell’800 custodita nella chiesa di Santa Lucia.
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