Torna la targa su Santoleri nel belvedere vandalizzato

27 Marzo 2021

GUARDIAGRELE. Era stata fatta sparire dai vandali nel 2019. Adesso, dopo due anni, una nuova targa commemorativa dedicata all’ex sindaco liberale Giovanni Santoleri, è stata finalmente ricollocata...

GUARDIAGRELE. Era stata fatta sparire dai vandali nel 2019. Adesso, dopo due anni, una nuova targa commemorativa dedicata all’ex sindaco liberale Giovanni Santoleri, è stata finalmente ricollocata nel belvedere a lui intitolato che si trova accanto alla chiesa della Madonna del Carmine, grazie all'impegno del consigliere comunale del gruppo “Progetto per Guardiagrele” Nello Iacovella. «La targa che abbiamo collocato su una parete della chiesa», spiega Iacovella, «donata da un guardiese anonimo, è stata realizzata con una diversa grafica dalla maestra ceramista Stefania Santone che si è preoccupata anche di rettificare l'anno di nascita dell'ex primo cittadino che, nella precedente targa, veniva riportato in maniera errata».
Il consigliere comunale, evidenzia che ora, dopo la ricollocazione della targa di intitolazione del luogo, bisogna provvedere anche alla sistemazione dei diversi danni procurati in passato al belvedere dai vandali con le loro deplorevoli incursioni. «Per il momento», precisa Iacovella, «tramite l’intervento della società Ceie, ci siamo preoccupati di adeguare l'impianto d’illuminazione e sistemare il quadro del sistema elettrico che era stato danneggiato. Prossimamente dovremo però procedere anche alla riparazione delle diverse panchine divelte, alla riverniciatura del pergolato in metallo, deturpato da scritte di ogni genere, alla sistemazione delle aiuole e al taglio di tutte le erbacce lungo la scarpata».
Il consigliere comunale della lista di centrodestra, evidenzia infine, che all'interno del belvedere, merita poi un discorso a parte, il recupero dell’antico e monumentale alloro con 11 tronchi, piantato in passato dai monaci celestiniani che versa in precarie condizioni di salute. «La pianta che già in passato è stata visionata da esperti botanici», conclude Iacovella, «dovrebbe infatti essere al più presto sottoposta a un'accurata opera di ripulitura e disinfezione».
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