Torna la truffa del finto nipote: cinque pensionati nel mirino

Quattro telefonate sospette segnalate in tempo reale ai carabinieri di Lanciano: i tranelli sono saltati Ne ha fatto le spese un nonno della zona Follani-Marcianese al quale hanno portato via 4mila euro
LANCIANO. Tentativi a raffica di raggirare le persone anziane con la truffa del finto nipote. Negli ultimi giorni è tornato alto l’allarme in città e nel comprensorio per i truffatori senza scrupoli che, facendo leva su affetti e sentimenti, provano ad estorcere denaro alle persone sole e anziane. Nel solo pomeriggio di giovedì si contano almeno quattro tentativi di truffa telefonica segnalati ai carabinieri di Lanciano e un caso, purtroppo, di colpo andato a segno.
A farne le spese un nonnino residente in zona Follani-Marcianese, caduto nella rete dei truffatori che gli hanno fatto credere che il nipote avesse bisogno di denaro. Come? A fare la telefonata è proprio il finto nipote che, aiutato anche da un pizzico di fortuna, riesce a carpire la fiducia del malcapitato. «Nonno non mi riconosci? Sono tuo nipote», azzarda il truffatore. E a volte, dall’altro lato della cornetta, l’ignaro nonno rivela il nome del vero nipote, fornendo il tassello necessario per portare avanti la truffa. In genere si tratta di un pacco da ritirare anticipando i soldi. L’anziano di Follani ha consegnato ai truffatori, appostati nelle vicinanze dell’abitazione e pronti ad entrare in scena, circa 4mila euro (la denuncia deve essere ancora formalizzata), in cambio di un pacco contenente riso o zucchero.
Ci sono per fortuna anche anziani che, messi in guardia da figli, nipoti e parenti, non abboccano. È il caso di una 74enne che l’altro giorno ha abbassato la cornetta e ha chiamato il nipote per raccontargli l’accaduto. O di una 87enne “salvata” dalla nipote che ha intuito il raggiro e ha preso in mano la cornetta facendo desistere i truffatori. Emblematico il caso di una 81enne che, due settimane fa, non ha abboccato al raggiro e ha chiamato i carabinieri di Lanciano, facendo arrestare due napoletani in trasferta. Purtroppo per due truffatori che finiscono in manette, altri sono pronti a mettere le mani sui risparmi dei pensionati. E l’allerta riguarda anche il comprensorio, ad esempio Casoli, dove il sindaco Massimo Tiberini mette in guardia i suoi concittadini dalle truffe telefoniche: «Dietro alle storie che raccontano, si celano truffatori senza scrupoli che hanno come obiettivo quello di estorcere denaro».
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