Tornano i riti del Venerdì Santo: piano per la sicurezza in strada

Dopo due anni di stop per il Covid, i fedeli cantano il Miserere in processione lungo le vie della città Per la prima volta sfila la “Madonna desolata”, trenta operatori in campo contro gli assembramenti
ORTONA . Dopo due anni di assenza torna il Miserere sulle strade di Ortona. È un altro passo verso il ritorno alla normalità, seppur sempre garantendo la sicurezza anti Covid. E sotto questo aspetto è stato allestito un piano di sicurezza che coinvolge trenta persone dell’associazione Passio Christi, il sodalizio che organizza i riti pasquali in città.
Ieri mattina l’associazione ha presentato ufficialmente il programma nella sala della pace della parrocchia di Santa Maria delle Grazie. Soffermandoci sul Venerdì Santo, tornerà la caratteristica processione all’alba dei simboli della Passione. Sfilerà anche la “Madonna desolata”, cosa che non era mai accaduto: uscirà proprio dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie fino ad essere condotta davanti ai fedeli alla chiesa del Purgatorio. «Con molta attenzione si riparte», ha sottolineato il vice presidente dell’associazione Passio Christi, Gabriele de Guglielmo. «Tutta la Settimana Santa sarà dedicata alla figura di Maria come madre». Il venerdì pomeriggio, dalle 17, Santa Maria delle Grazie rimarrà chiusa per consentire ai fedeli che portano i simboli, di entrare ordinatamente nella chiesa, prepararsi e disporsi per la processione, evitando quindi di creare assembramenti all’interno. Quando i portatori degli oggetti sacri rientreranno dalla processione per deporre i simboli e il rito quindi terminerà, la chiesa riaprirà le porte. Da quel momento i fedeli potranno stare in raccoglimento davanti ai simulacri del Cristo Morto e della Madonna. Sono questi alcuni aspetti di un ampio piano di sicurezza, redatto in collaborazione da Passio Christi, le forze dell’ordine ed i volontari di protezione civile del Comune.
«Dopo due anni, il desiderio di vivere i riti della Settimana Santa a cui gli ortonesi sono molti legati, si fa ancora più forte», ha commentato il sindaco Leo Castiglione. «Saranno sette giorni ricchi di significato. Si tratterà di una ripartenza delle manifestazioni, un’anteprima organizzativa di quello che accadrà nelle settimane successive». Ossia le festività patronali del Perdono.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

