Tornano in vendita case, terreni ed ex scuole

Nel piano comunale delle alienazioni 2021 inseriti anche i palazzi storici De Giorgio, Lotti e Berenga
LANCIANO. Un elenco che vale milioni, conta terreni, case, palazzi storici ed ex scuole: è il piano alienazioni 2021 del Comune di Lanciano, una riserva per le casse comunali, sempre più vuote. E se i terreni presenti nell’elenco valgono sugli 850.000 euro, sono le case, gli appartamenti, i palazzi storici e le ex scuole a far lievitare il valore del piano. A colpire nell’elenco è la presenza di ben dieci ex scuole elementari. «Sono quelle delle contrade», spiega l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «che da anni non assolvono più al loro compito. Sono le scuole di Villa Andreoli, Sant’Onofrio, Fontanelle, Torre Marino, Spaccarelli, Nasuti, Re di Coppe, Campitelli, San Nicolino e San Iorio, piccoli edifici che da sedi distaccate delle scuole di Lanciano centro, sono state dismesse tra il decremento demografico e quindi degli alunni e la creazione degli istituti comprensivi». Potrebbero tornare utili oggi visto che con il covid si cercano spazi e aule? «No, non sono utilizzabili», risponde Sasso, «non sono idonee, antisismiche, sono piccole e fare i lavori per metterle a norma costerebbe troppo, anche con i sisma bonus odierni. Per ora alcune sono a disposizione delle associazioni e restano in vendita».
Come restano in vendita i palazzi storici De Giorgio, Lotti, Berenga, da anni nell’elenco degli immobili comunali da dismettere: non è facile venderli perché il prezzo è elevato per gli acquirenti e ci sono dei vincoli nell’utilizzo; allo stesso tempo il Comune non può ristrutturarli visto che non ha i soldi neanche per la manutenzione. Il risultato è che restano in vendita ma col passare degli anni la mancata manutenzione si fa sentire con i palazzi che cadono nell’abbandono.
«In realtà questa volta il De Giorgio nel piano è diviso in due», precisa Sasso, «ci sono due ingressi, due spazi e due possibilità di vendita. C’è l’ingresso su via Finamore (valore 262.000 euro, ndc) per cui siamo in trattativa già con il privato, e poi c’è l’altra ala della scuola con la palestra dei funai (valore tra 800.000 e 1.924.000, ndc) sulla quale il Comune ha realizzato il progetto di edilizia sociale, con 34 appartamenti e spazi comuni, che ora è fermo davanti al Tar. Il bando regionale a cui il Comune ha partecipato con questo progetto è stato vinto dal Comune di Giulianova ma per i nostri legali con dei vizi; da qui il ricorso. Vedremo».
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