Tornano le mascherine all’aperto I negozianti: un Natale di rilancio

Da oggi entra in vigore l’ordinanza del sindaco Ferrara per ridurre i rischi di diffusione del Covid Gli esercenti puntano alla ripartenza del settore: «Ma i rincari delle bollette riducono i consumi»
CHIETI . È il Natale della ripartenza. Ma non tutti i segnali sono ancora buoni. Il commercio teatino, però, ci punta e ci spera. Le manifestazioni inserite nel cartellone delle feste del Comune possono aiutare, ma viene anche sottolineata la mancata condivisione delle scelte in occasione dell’elaborazione del programma natalizio. E da oggi entra anche in vigore l’ordinanza del sindaco Diego Ferrara che prescrive l’uso delle mascherine all’aperto. «Dicembre si conferma il mese più importante dell’anno per i consumi», dice Marisa Tiberio (Confcommercio). Secondo i dati a sua disposizione, il periodo natalizio pesa «circa il 30% dell’economia dell’anno. Per quest’anno l’ufficio studi di Confcommercio ha stimato a livello nazionale 110 miliardi di euro di spesa complessiva, 10 miliardi in meno rispetto al 2019, con 158 euro pro capite per gli acquisti natalizi, inferiori rispetto al Natale 2020. Questo perché il clima di fiducia delle famiglie in calo negli ultimi mesi, la forte ripresa dell’inflazione e i rincari delle bollette rischiano di ridurre i consumi. Nonostante le famiglie manterranno un atteggiamento di prudenza per quanto detto e per il protrarsi dell’emergenza sanitaria, auspichiamo comunque un Natale migliore rispetto allo scorso anno».
Marina De Marco (Confesercenti) punta invece sul turismo di prossimità: «L’aumento dei numeri del contagio induce a pensare che le prossime festività», dice, «incoraggeranno un turismo di prossimità. Quale luogo potrebbe essere più attrattivo della nostra città? Numerose sono state nei mesi precedenti le iniziative messe in campo dalle associazioni, tra le quali anche Confesercenti, e credo si sia sulla buona strada anche con il Comune, che è riuscito ad organizzare un Natale con un cartellone di tutto rispetto». Ma l’intesa tra Comune e Megalò suscita perplessità: «Credo si debba fare una riflessione sul progetto di inserire un Infopoint a Megalò: da chi sarà gestito? Non dimentichiamo che è un esperimento che è già stato fatto con una passata amministrazione, durato pochissimo per mancanza di fondi. È necessario essere coscienti che la vicinanza di questo centro commerciale fino a ora ha causato solo una migrazione a sfavore del centro cittadino». Tra i rappresentanti di categoria non mancano altri accenni di critica alle politiche della nuova amministrazione. «Siamo al termine di un anno terribile per le imprese», dice Federico Del Grosso (Upa), «la speranza che tutti ci auguriamo è che il Natale possa fungere da stimolo positivo. Purtroppo l’emergenza sanitaria limiterà di fatto le tante attività sociali. Peraltro quest’anno pesano pure l’inflazione e l’aumento delle bollette luce e gas. Cosa sta facendo il Comune? Poco, pochissimo. Peraltro sugli eventi natalizi non siamo stati nemmeno coinvolti. Attenzione però al 2022 in cui il Comune dovrà intercettare i fondi del Recovery. Ci auguriamo che almeno su quello si avvii una concertazione reale». Sulla mancata condivisione del programma natalizio insiste anche Daniele Giangiulli (Confartigianato), che non ha apprezzato neanche l’ordinanza sulla mascherina: «Credo che l’obbligo della mascherina all’aperto», dice, «serva quando c’è affollamento, non in maniera generalizzata così come è stato disposto». Il programma natalizio non concertato ha dato fastidio anche a Tommaso Rutolo (Aniac): «Non c’è stata una reale condivisione con le associazioni», dice, «ma solo informazione su qualcosa di già deciso. Comunque il programma previsto è ampio. Un altro problema sollevato è quello dei parcheggi: abbiamo richiesto una navetta che colleghi i parcheggi di via Papa Giovanni con Chieti centro».
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