Torre Marino, ponte verso la demolizione
Dopo 14 anni di attesa consegnato il cantiere per i lavori. L’assessore Bomba: disagi per 3-4 mesi
LANCIANO. Al via i lavori per la demolizione e ricostruzione del cavalcavia di Torre Marino che dalla variante tra Lanciano e Castel Frentano, conduce verso le contrade di Torre Marino, Santa Maria dei Mesi, Candeloro. Dopo oltre 14 anni di attesa dei residenti il cantiere è stato consegnato e aperto dalla ditta Costruzioni Edil 3 Srl dell’Aquila che si è aggiudicata i lavori dall’aprile scorso. Nel 2010 infatti l'associazione le "Tre contrade" evidenziò le prime crepe sul ponte, realizzato attorno al 1955 e chiese interventi alla Sangritana e al Comune; invano. Nel 2018, dopo il terremoto, ci furono prima la chiusura e poi le limitazioni con il senso unico alternato e il divieto di transito ai mezzi pesanti, tra cui gli autobus del servizio urbano che portarono proteste e disagi e anche preoccupazione perché le condizioni del ponte sono man mano peggiorate fino a diventare ora pessime. Le crepe che si allungano e allargano dalla base del ponte fino al livello della strada sono tante, il cemento è sgretolato in più punti, i ferri sono sporgenti, il parapetto è staccato dalla strada, i mattoni sono a vista perché il rivestimento è un vago ricordo. Gli automobilisti passano anche abbastanza velocemente sul ponte, come se temessero cedimenti.
«Possiamo realizzare un’opera su cui ci siamo spesi molto anche quando eravamo in minoranza», sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba (FdI). «L’intervento è di 1.022.000 euro di cui 780mila euro di fondi della Regione Abruzzo e il resto coperto con un mutuo della Cassa depositi e prestiti. In base al progetto dell’ingegnere Antonio Giancristofaro - approvato in giunta nel dicembre 2023 - il ponte sarà demolito e ricostruito con una struttura in calcestruzzo in parte prefabbricata. L’area di cantiere sistemata è infatti ampia per accogliere materiale, anche le parti prefabbricate e i mezzi. Dobbiamo iniziare i lavori appena si risolve il problema del passaggio delle fibra nel ponte che ci sta bloccando da tempo. Deve essere spostata, sospesa in aria e una volta rifatto il ponte interrata di nuovo; stiamo aspettando i nuovi collegamenti, abbiamo infatti avuto anche il nulla osta di Tua visto che ci passa la ferrovia sotto il cavalcavia».
E con la demolizione dove si passerà? «Ci saranno disagi perché bisognerà passare da Santa Maria dei Mesi», risponde Bomba, «ma cercheremo di ridurre i tempi. Si demolirà il ponte quando saranno già fatte le altre strutture e anche le basi, le fondamenta per la nuova costruzione che avendo parti prefabbricate non porterà via tanto per il montaggio; se non ci saranno intoppi ci vorranno 3-4 mesi».

