Torrente Buonanotte inquinato 22 multe fino a 180mila euro

26 Luglio 2018

Controlli dei carabinieri forestali lungo gli 8 chilometri del corso d’acqua al confine tra Vasto e San Salvo Trovate fogne di case e pozzi Imhoff non autorizzati. Anche la zona di Colle Pizzuto scarica nel fiume

VASTO. Due ammende alla Sasi e 22 sanzioni fino a un massimo di 180mila euro ai privati. Pioggia di multe dei carabinieri forestali accorsi al capezzale del torrente Buonanotte. Tante le violazioni individuate nel corso di un servizio di controllo disposto dal comandante provinciale, il colonnello Nevio Savini, ed eseguito in base a quanto disposto dalla convenzione siglata il 30 dicembre 2016 con la Regione per prevenire inquinamenti diffusi in fiumi, torrenti e fossi. Ancora una volta i militari hanno accertato il mancato rispetto delle norme da parte di molti residenti, con gravi ripercussioni sulla salute del fiume.
«Nel corso del sopralluogo», annota il comandante provinciale dei carabinieri forestali, «è stata riscontrata la presenza di numerose abitazioni private che scaricano direttamente acque reflue domestiche nel corso d'acqua o nelle immediate vicinanze, o che si avvalgono di impianti Imhoff fuori norma e non autorizzati. È stato trovato», prosegue la nota dei militari, «anche uno scarico abusivo di acque reflue urbane provenienti dall’agglomerato di contrada Colle Pizzuto».
A conclusione dei controlli sono state contestate 22 violazioni amministrative. Spetterà all’autorità preposta stabilire la multa va da un minimo di 24mila a un massimo di 180.000 euro, «Il torrente Buonanotte», fanno sapere i carabinieri forestali, «è stato controllato in tutto il suo percorso di circa 8 km, al confine tra Vasto e San Salvo. È un corso d’acqua importantissimo che confluisce nell’area tutelata Sic e sfocia in mare. Per questo i controlli saranno periodici e severi».
Sette mesi fa le associazioni ambientaliste avevano denunciato gli attacchi al torrente sollecitando immediate analisi per accertare la reale situazione del corso d’acqua. Il Sindaco di Vasto, Francesco Menna, a fine 2017 emise una ordinanza per vietare ai contadini l’utilizzo dell’acqua del fosso per irrigare gli ortaggi che, come risaputo, assorbendo la salmonella avrebbero potuto rilasciarla in fase di utilizzo dai consumatori. Venne fatta anche la ripulitura del corso d’acqua necessaria per evitare i ripetuti allagamenti alla marina di San Salvo. Ma da quando emerge dai controlli dei carabinieri forestali, i comportamenti poco corretti sono ancora diffusi. In particolare sono ancora troppi gli sversamenti irregolari. I carabinieri forestali hanno verificato quanti e quali sono gli scarichi di fogne che vanno direttamente nel fosso, privi di alcuna depurazione o con processi depurativi insufficienti. Un malvezzo che costituisce un pericolo per l’ambiente, per il mare e per la salute dei cittadini e che sarà debellato immediatamente e con pesanti ammende. (p.c.)
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